* INFORM *
INFORM - N. 184 - 1 ottobre 2001
ICS: contro il terrorismo, contro la guerra
Solidarietà con le vittime del terrorismo. Aiuto alle centinaia di migliaia di profughi afgani che stanno fuggendo in Pakistan e nelle altre aree confinanti
ROMA - Il Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS), nel ribadire ancora una volta la propria condanna del terrorismo e la richiesta di individuare e punire i colpevoli dei barbari atti di violenza sanguinaria che hanno colpito il popolo americano, ribadisce la propria opposizione al ricorso alla guerra e ad ogni azione militare che inevitabilmente provoca vittime tra la popolazione civile e devastazioni umanitarie.
Il Consorzio Italiano di Solidarietà richiama l’attenzione sulla grave emergenza umanitaria che sta per abbattersi sulle popolazioni afgane e che già oggi colpisce centinaia di migliaia di profughi e persone senza cibo e riparo.
L’imminente azione bellica statunitense verso l’Afghanistan non può che rendere ulteriormente più drammatica questa situazione, sia causando direttamente vittime innocenti e nuovi flussi di profughi sia creando le condizioni per una generale condizione di emergenza umanitaria che metta a rischio la vita di migliaia di persone.
Di fronte a questa tragica prospettiva chiediamo un’assunzione di responsabilità della comunità internazionale per far fronte a questa emergenza: i profughi afgani devono essere aiutati, accolti e sostenuti.
A tal fine chiediamo al Governo italiano di:
- non prestarsi ad alcuna azione di guerra - che causerebbe vittime civili, colpendo la popolazione afgana e aggraverebbe l’emergenza umanitaria - e di impegnarsi a sollecitare le Nazioni Unite ad assumere la gestione dell’attuale situazione di crisi internazionale;
- stanziare immediatamente almeno dieci miliardi da destinare all’ACNUR e alle altre agenzie delle Nazioni Unite per gli interventi a soccorso dei profughi in Pakistan e nelle altre aree interessate;
- impartire istruzioni rigorose affinchè venga garantito il diritto dei profughi afgani di chiedere asilo e venga rispettato il principio di non-refoulement. Andrà valutata attentamente la possibilità di - nel caso si verifichi verso l’Italia e l’Europa un flusso considerevole flusso di profughi - di adottare, di concerto con gli altri paesi dell’Unione Europea e nel rispetto delle direttive europee, dei provvedimenti di protezione umanitaria verso i profughi afgani;
- sostenere concretamente - attraverso strutture logistiche e trasporti - le organizzazioni umanitarie che sono impegnate o si stanno impegnando con volontari e operatori nell’area interessata. Lanciamo un appello per la mobilitazione per la pace, per la lotta al terrorismo, contro la guerra: invitiamo a partecipare alla prossima marcia Perugia-Assisi del 14 ottobre e alla mobilitazione di solidarietà con i profughi, sostenendo le Ong locali impegnate a dare assistenza e aiuto ai profughi afghani. (Inform)
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