* INFORM *

INFORM - N. 184 - 1 ottobre 2001

Giornata europea delle lingue. 1200 parigini alla scoperta dell’italiano!

PARIGI - Oltre 1200 persone hanno partecipato, mercoledì 26 settembre, all’iniziativa l’"Italie a sa Place", presso il Comune del 13° arrondissement di Parigi situato, per l’appunto, in Place d’Italie. Una giornata intera dedicata alla lingua e alla cultura italiana concepita e realizzata da un collettivo di associazioni italiane (il Progetto Lingua italiana Francia - che raggruppa il Centre de Recherches et d’Etudes Italiennes, il Coascit, l’ENAIP e la rivista per bambini Il giornalino – Focus Magazine e la libreria italiana, Tour de Babel) in partenariato con il comune del 13° arrondissement di Parigi. Il Sindaco, M. Blisko, e vari assessori, tra i quali la dinamica e fervente ammiratrice dell’ Italia Jacqueline Zara Victor, Assessore alla Cultura, hanno espresso grande soddisfazione nel vedere le lussuose sale del comune finalmente "abitate", trasformate in luogo di passaggio operoso e, italien oblige, rumoroso. E della "piazzetta" italiana non c’era solo il vociare di bambini e adulti. I saloni del comune sono stati letteralmente transfigurati in un esterno italiano, con tanto di piante di alloro, sottofondo di grilli e cicale e artisti di strada: la prorompente Rita Falcone nei panni della strega di Hansel e Gretel e l’ammirevole Valentina Fago che leggeva, di tanto in tanto, brani tratti da opere di Diego Marani e Cesare Battisti, giovani e promettenti autori italiani, anch’essi presenti all’iniziativa.

Ai partecipanti è stata offerta la possibilità di partecipare ad uno o più "atelier". I bambini, e tra questi decine di piccoli francesi che non conoscevano una sola parola di italiano, hanno cantato e mimato le canzoncine proposte dall'attrice e cantante Cristiana Voglino del Limenteatro di Torino; oppure hanno "riprodotto" alcuni quadri sia fisicamente, attraverso la gestualità del corpo, che plasticamente, con la produzione di mobiles alla Calder, sotto la sapiente guida della maestra-storica dell’arte Rossella De Santo. I più grandi si sono cimentati con l’arte del teatro in italiano "diretti" dalla regista ed attrice Eleonora Marino. I più gettonati comunque sono stati l’atelier di fumetto, condotto dall’équipe del Giornalino (José Jover e Federica Spreafico, coadiuvati dal giovanissimo ma già pubblicato Luca Fiore) e di ceramica, con la ceramista Valeria Polsinelli del laboratorio "Graines de Terre". Gli insegnanti hanno potuto partecipare a due atelier dell’editore Alma: "canta che ti passa", sull’uso delle canzoni in classe e "giocare con la letteratura".

Centinaia di "curiosi" e amanti dell'Italia, infine, hanno potuto discutere ed informarsi alle varie "bancarelle" (per restare nel tema dell'"Italia in Piazza") che rappresentavano uno scorcio più che esauriente dell'italianità a Parigi: le scuole italiane (Leonardo da Vinci), la formazione sia per adulti (Istituto Italiano di Cultura) che più professionale (ENAIP), i centri di informazione e documentazione per gli insegnanti (il Centre de Recherches et d'Etudes Italiennes, l'Associazione dei Professori della Regione Parigina, il CIRRMI, laboratorio di ricerca dell'Università di Paris III). L'economia era rappresentata dall'ICE, l'Istituto per il Commercio Estero, i cui CD-Rom sui diversi settori dell'economia italiana sono letteralmente andati a ruba. Presenti anche i due grandi del turismo italiano: l'ENIT, ufficio del turismo, e la Wasteels. E, ovviamente, la stampa italiana in Francia con Focus Magazine e Il Giornalino, co-organizzatori dell'iniziativa. Notevole l'atmosfera di apertura e di collaborazione nella "stradina" che portava alla piazza in cui si svolgevano gli atelier e lungo la quale, appunto, erano situati gli stand e l'interessantissima mostra fotografica sulle "porte e piazze d'Italia" a cura di Alberto Bechi.

Molti dei partecipanti hanno commentato sul fatto che troppo spesso la scoperta di un paese, nel nostro caso dell'Italia, viene subita in modo passivo attraverso mostre, spettacoli, conferenze, ... occasioni cioé in cui il neofita assume il ruolo di spettatore. Per una volta invece anche il non addetto ai lavori ha potuto essere attore principale e scoprire in prima persona alcuni aspetti della lingua e della cultura italiana. Anche solo gli spazi "liberi" come il bar (con tanto di vero caffé Segafredo e spizzichi all'italiana offerti dal ristorante Pizzoletto) o il corridoio degli stand sono stati, per più di otto ore, fertile terreno di scambio e d'informazione.

Scambio e collaborazione che si sono fatti sentire anche durante il cocktail organizzato, "all'italiana ", dal comune in presenza dei più alti rappresentanti della comunità italiana: S.E. l'Ambasciatore, Federico Di Roberto, il Console Generale d'Italia, Paolo Garofalo, il Console aggiunto, Andrea Silvestri, il direttore di Union Latine, Ernesto Bertolaja, ... Il sindaco, M. Blisko, e l'Ambasciatore, hanno entrambi insistito sull'importanza di iniziative di questo tipo nell'intento di avvicinare ancora di più due paesi che sono già molto vicini. Hanno inoltre auspicato di poter portare il gemellaggio esistente Parigi-Roma anche a livello di quartiere. Il comune del 13° ha già dato la sua disponibilità per un' "Italie a sa Place 2", l'anno prossimo. Gli organizzatori, dal canto loro, sperano di vedere i risultati in termini di aumento di richiesta dell'italiano e di diversificazione dei mezzi. Speranza condivisa dal Comune del 13° che ha espresso la volontà di fare di questo quartiere uno dei poli pilota del Progetto Lingua Italiana Francia. (Inform)


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