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INFORM - N. 183 - 28 settembre 2001

Il Ministro Ruggiero sulla sua missione a Washington e New York

ROMA -Il ministro degli Affari Esteri Renato Ruggiero è intervenuto nell’Aula di Montecitorio per riferire sulla sua missione a Washington e New York del 25-26 settembre.

Durante queste due giornate egli ha incontrato il rappresentante del presidente Bush per le questioni commerciali, Robert Zoellick, il consigliere per la Sicurezza Nazionale Condoleezza Rice, il vice presidente degli Stati Uniti Dick Cheney ed il segretario di Stato Colin Powell.

Il giorno seguente ha avuto incontri a New York con il sindaco Rudolph Giuliani, con le famiglie dei dispersi italiani e con rappresentanti della collettività italiana di New York. Nel pomeriggio ha avuto un lungo colloquio con il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan.

Negli incontri di Washington, Ruggiero ha esposto la posizione del Governo italiano sul complesso di misure che dovrebbero far parte di una strategia ad ampio raggio nella lotta contro il terrorismo internazionale ed ha ribadito i sentimenti di solidarietà di tutto il popolo italiano al popolo degli Stati Uniti ed in particolare alle famiglie delle vittime della barbara aggressione terroristica. Ha inoltre ricordato che il Governo Italiano è pronto a partecipare ad ogni azione che sia considerata necessaria dal Consiglio Atlantico.

Nel corso del colloquio con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, Ruggiero ha assicurato il grande interesse dell'Italia, come anche dell'Unione Europea, a mantenere la grande coalizione contro il terrorismo internazionale sotto "l'egida delle Nazioni Unite" così come affermato nelle conclusioni del Consiglio Europeo Straordinario del 21 settembre.

Nel suo intervento alla Camera, Ruggiero ha infine riferito sui suoi incontri a New York con il sindaco Giuliani e con la collettività italiana. "Non ho affatto trovato - ha detto testualmente - un senso di critica o di riserve nei confronti della solidarietà italiana agli italo-americani ed ai nostri connazionali tuttora dispersi. Questi ultimi raggiungerebbero il numero di dieci".

"Giuliani - ha aggiunto il ministro - mi ha detto commosso che gran parte dei corpi dei circa settemila dispersi non verranno mai trovati. E' questo il motivo per cui la prima opera di ricostruzione sarà quella di erigere un sacrario nell'area del crollo per commemorare ognuno dei dispersi e dare alle famiglie un luogo per il loro ricordo".

"La nostra collettività e gli esponenti italo-americani con cui ho parlato - ha concluso Ruggiero - attendono ora con grande interesse la visita del presidente della Camera Casini e del ministro Tremaglia e la programmata visita del presidente del Consiglio Berlusconi negli Stati Uniti". (Inform)


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