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INFORM - N. 183 - 28 settembre 2001

Il Ministro Tremaglia al Congresso della "Dante Alighieri": "Dobbiamo essere capaci di fare una politica di italianità"

BERGAMO - "Dobbiamo essere capaci di fare una politica di italianità. Una politica che ha un punto centrale nella Società Dante Alighieri: per questo è nato il Ministero per gli Italiani nel Mondo". E’ con questo messaggio che il Ministro Mirko Tremaglia ha aperto il suo intervento davanti ai 400 delegati della "Dante" e ai numerosi ospiti giunti da tutta l’Italia e da tutto il mondo per partecipare a Bergamo al 75° Congresso Internazionale della Società. Un Congresso presieduto dall’Ambasciatore Bruno Bottai, Presidente della "Dante", e dedicato a "La lingua e i linguaggi dell’arte". Un Congresso che si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e che è giunto alla sua seconda giornata di lavoro.

"La ‘Dante Alighieri’, che ha oltre un secolo di storia e che conta centinaia di sedi preziose all’estero – ha detto il Ministro per gli Italiani nel Mondo – deve essere rafforzata ulteriormente. E su questo c’è un impegno preciso del mio dicastero e mio personale". Tremaglia, che lunedì prossimo sarà a New York e parteciperà ad una solenne cerimonia di commemorazione di tutte le vittime dell’attentato dell’11 settembre scorso, recando con sé anche un messaggio del Presidente Ciampi, ha poi ricordato che la politica per la diffusione dell’italianità gode del pieno sostegno del Capo dello Stato.

"La nostra Comunità all’estero – ha aggiunto il Ministro – rappresenta per noi un patrimonio storico, culturale ed anche economico. Infatti – ha proseguito Tremaglia – ho ricordato al Ministro Tremonti che i nostri connazionali all’estero contribuiscono in maniera molto importante ad incrementare la bilancia commerciale. Ci sono milioni di nostri connazionali all’estero che bevono italiano, mangiano italiano, comprano italiano".

Il Ministro ha poi sottolineato la necessità di ricordare che le diverse "Italie" devono comunicare tra loro attraverso la cosiddetta informazione di ritorno. "Finora – ha detto Tremaglia – la politica si è dimenticata degli italiani all’estero, ma l’informazione di ritorno consentirà finalmente agli italiani che vivono in Italia di capire cosa sono oggi gli italiani all’estero e quale occasione di arricchimento culturale ed economico essi rappresentano".

Il Congresso, che ospiterà anche il Ministro per i Beni Culturali Giuliano Urbani, è proseguito poi con gli interventi di illustri studiosi sugli aspetti del linguaggio dell’arte. Dopo il prof. Maurizio Gotti, dell’Università di Bergamo, è intervenuto il prof. Matteo D’Ambrosio sul tema "La disavventura della parola. Dalle avanguardie storiche all’ambiente multimediale". Quindi è stata la volta della prof.ssa Claudia Villa sul tema "Un testo per l’immagine: tra Poliziano e Botticelli". Infine la prof.ssa Matilde Dillon – Wanke ha affrontato il tema "Invito a Lesbia Cidonia e la poesia didascalica del ‘700". (Inform)


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