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INFORM - N. 182 - 27 settembre 2001

La pastorale degli emigrati italiani nella riunione della CEMI

ROMA - Il 24 settembre ha avuto luogo a Roma, nella sede della Migrantes, la riunione della Commissione Episcopale per le Migrazioni (CEMI). Punto principale all’ordine del giorno è stato la pastorale per gli italiani nel mondo.

Mons. Alfredo M. Garsia, presidente della CEMI, dopo aver espresso la solidarietà agli Stati Uniti per l’eccidio terroristico subìto, ha aperto i lavori affermando che "l’emigrazione italiana ci interpella ancora, tante comunità di italiani nel mondo continuano a mantenere il raccordo con la Migrantes e si aspettano assistenza pastorale, tante invocano sacerdoti a tempo pieno". Mons. Giuseppe Matarrese, vescovo di Frascati ed incaricato nella CEMI per l’emigrazione italiana, ha introdotto il tema tratteggiando le caratteristiche di una pastorale specifica quale la Chiesa intende offrire ai migranti: attenzione alla persona umana, salvaguardia del patrimonio linguistico e culturale, apertura solidale al genere umano. In questo contesto viene richiesta la mediazione del "missionario d’emigrazione", come uomo-ponte tra due culture e due Chiese, quella di partenza e quella di arrivo.

È toccato a don Elia Ferro, direttore nazionale per la pastorale degli emigrati italiani, presentare la variegata realtà degli italiani nel mondo, quelli di passaporto italiano (4 milioni), gli oriundi (60 milioni) e la nuova emigrazione di tecnici ma anche di persone in cerca di maggiore sicurezza. Infatti, in modo inosservato, sono ancora circa 50.000 gli italiani (soprattutto del meridione) che annualmente varcano i confini della patria in cerca di lavoro. Egli ha quindi esposto le priorità che l’ufficio emigrazione intende perseguire e le proposte per raggiungere le mete prefisse.

La CEMI, dopo un ampio scambio di idee, ha riaffermato la volontà di intensificare la sua opera di informazione e di sensibilizzazione delle Chiese locali sui problemi socio-pastorali delle nostre comunità all’estero. Al riguardo, sono state decise due iniziative che dovrebbero aprire nel futuro nuove possibilità di impegno per le nostre Chiese in questo settore: primo, tramite una lettera ringraziare le centinaia di missionari d’emigrazione ancora attivi all’estero a servizio delle comunità italiane e sentire le loro attese prioritarie; secondo, indire quanto prima un incontro dei vescovi incaricati regionali per le migrazioni con il fine di proporre un piano di impegno pastorale alle Diocesi d’Italia, sostenuto da una campagna informativa, a favore delle nostre comunità all’estero.

La CEMI ha inoltre approvato il suo piano quinquennale di lavoro che tra l’altro prevede un convegno ecclesiale nazionale sull’immigrazione e l’aggiornamento del testo "Orientamenti pastorali per l’immigrazione" (1993).

È stato infine approvato dalla CEMI un Messaggio alle Comunità cristiane d’Italia per la Giornata Nazionale delle migrazioni, (18 novembre 2001).

Il prossimo incontro della CEMI si terrà nel prossimo mese di novembre ed avrà come tema principale "La pastorale tra i rom e sinti". (Migranti press/Inform)


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