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INFORM - N. 182 - 27 settembre 2001

Iniziato a Bergamo il 75° Congresso Internazionale della Società Dante Alighieri

BERGAMO - "Prima di tutto vorrei ringraziare tutte le persone che volontariamente diffondono la lingua e la cultura italiane nel mondo. Dopo la guerra il termine patria è diventato retorico ma ora grazie al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sta riacquistando il valore delle sue antiche origini". Con queste parole l’Ambasciatore Bruno Bottai, Presidente della Società Dante Alighieri, ha dato il via ai lavori del 75° Congresso Internazionale della "Dante" sul tema "La lingua e i linguaggi dell’arte", che si protrarranno fino a sabato 29 settembre.

L’Ambasciatore Bottai ha poi sottolineato come "L’Italia non sia soltanto un’unità geografica ma soprattutto una potenza culturale a livello internazionale. Ed è importante, a questo proposito, abolire i peccati che ci fanno distinguere la cultura dalle altre arti. Il modello italiano, tra l’altro, è giudicato all’estero vero e proprio modello di vita ideale".

All’inaugurazione della manifestazione erano presenti circa 700 delegati provenienti da tutto il mondo.

Dopo il saluto delle autorità locali, sono iniziati i diversi interventi: il prof. Achille Bonito Oliva, critico d’arte di fama internazionale, nonché relatore ufficiale e curatore del Congresso, ha parlato sul tema "La lingua e i linguaggi dell’arte". Teorico del movimento della "transavanguardia", il prof. Bonito Oliva ha rivestito un ruolo fondamentale nel suscitare consensi internazionali nei confronti dell’attività di artisti italiani, attraverso eventi quale la Biennale di Venezia del 1993 e l’edizione newyorkese della mostra Minimalia nel 1999. La contaminazione del linguaggio visivo con quello verbale rappresenta inoltre uno dei principali spunti di riflessione sui quali si è articolato, fin dagli anni Sessanta con la partecipazione al Gruppo 63, il lavoro del prof. Bonito Oliva.

A seguire, il prof. Francesco Leonetti ha analizzato le numerose ed a volte impercettibili relazioni tra il linguaggio verbale ed il linguaggio visivo. Ed infine il prof. Gillo Dorfles ha specificato con precisione e chiarezza le differenze tra lingua e linguaggi, due aspetti diversi ma sempre appartenenti all’affascinante universo della cultura. Libero docente e poi ordinario di estetica presso le Università di Milano, Trieste e Cagliari, il prof. Dorfles ha sempre svolto un’intensa attività di critica d’arte e saggistica cui si è aggiunta la pittura, che lo ha portato a fondare nel primo dopoguerra, il MAC (Movimento Arte Concreta) insieme a Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet.

Nel pomeriggio è stata inaugurata la mostra "Il mondo di Guareschi" nella Sala Camozzi del Palazzo Provinciale di Bergamo ed è partita la rassegna di artisti e poeti "Eventi della Parola", curata proprio dal prof. Bonito Oliva ed arricchita dalla proiezione del video "Elettronic Art Cafè", diretto da Umberto Scrocca.

Sono inoltre previsti nei prossimi due giorni gli interventi dei professori Matteo D’Ambrosio ("La disavventura della parola. Dalle avanguardie storiche all’ambiente multimediale"), Claudia Villa ("Un testo per l’immagine: tra Poliziano e Botticelli"), Matilde Dillon – Wanke ("Invito a Lesbia Cidonia e la poesia didascalica del ‘700"), Marco Lorandi ("Letteratura e immagini del mito di Ulisse nella pittura a fresco del Cinquecento italiano"), Umberto Sansoni ("Incisioni rupestri camune"). (Inform)


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