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INFORM - N. 181 - 26 settembre 2001

Concluso il soggiorno in Emilia Romagna di nove discendenti di emigrati in Sud America per un programma linguistico culturale

BOLOGNA - Nove giovani discendenti di emiliano-romagnoli, provenienti dal Sud America, hanno concluso il 26 settembre il loro soggiorno, partito il 9 dello stesso mese, per conoscere la terra d'origine e approfondire la lingua italiana

Da una decina d'anni la Consulta dell'emigrazione della Regione Emilia-Romagna offre questa opportunità a ragazzi, dai 18 ai 35 anni, che partecipano alla vita associativa nei vari paesi, principalmente del Sud America, dove vi è stata una maggiore emigrazione di emiliano-romagnoli.

"Si tratta oramai di una positiva consuetudine - ha dichiarato il presidente della Consulta Ivo Cremonini - che favorisce l'inserimento dei giovani all'interno dell'attività delle associazioni di emiliano-romagnoli all'estero". "Dopo la visita in Emilia-Romagna - ha aggiunto Cremonini - i ragazzi sono infatti più motivati a partecipare alla vita delle Associazioni e consapevoli del loro ruolo di "portavoce" della cultura dell'Emilia-Romagna".

Il programma messo a punto per i ragazzi prevedeva innanzi tutto un corso di lingua italiana e poi visite guidate a città come Ravenna, Bologna, Parma, San Marino. Non sono mancate escursioni in centri medievali come Fontanellato e mete naturalistiche come le Grotte di Frasassi e il Delta del Po. Quasi d'obbligo anche la visita alle aziende agricole di produzione di parmigiano reggiano, alle acetaie di Balsamico e ad aziende produttrici di vino.

Tra una visita e l'altra si è svolto il corso di lingua italiana. Dei ragazzi, tutti con una formazione scolastica superiore, tre provenivano dall'Argentina - Renato Serra, Andrea Maura Fioriti, Gisela Muriel Giaretti -, due dal Cile - Barbara Garrido Giusti, Alejandra Giacomozzi - due dall'Uruguay - Cesar Medici, Gabriela Benecchi - e infine due dal Venezuela - Cesare Flavio Domeneghini, Jhonatan Castro Carli. (CL-Inform)


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