* INFORM *

INFORM - N. 181 - 26 settembre 2001

Antonio Macrì sui lavori della Commissione continentale del CGIE a Santiago del Cile: "Valgono i documenti ufficiali"

BUENOS AIRES - Antonio Macrì, Vice Segretario generale del CGIE per l'America Latina, puntualizza riguardo la corrispondenza di Vitaliano Vita sulla riunione della Commissione Continentale che ha avuto luogo a Santiago del Cile dal 17 al 19 settembre (vedi Inform n. 179).

"Al di là delle opinioni personali e dei dibattiti - sottolinea Macrì - sono i documenti redatti dai vari gruppi di lavoro ed approvati in questo caso all’unanimità dalla Commissione Continentale, gli elementi che hanno valore.

Dico questo - aggiunge - perché la lettera di Vitaliano Vita, le cui opinioni posso a volte condividere a volte no, possono indurre in qualche confusione.

Riferendomi specialmente alla modifica della legge C.G.I.E., come dice anche Vita, la Commissione ha sentito il dovere di riaffermare quanto giá detto a Lima. Ma nel pieno rispetto delle procedure indicate dallo stesso C.G.I.E. (Comitato di Presidenza, Commissione Tematica, Assemblea), ossia dando la propria opinione, valida ed importante, ma come elemento da prendersi in considerazione per redigere il nuovo progetto da proporre al Parlamento dopo i dovuti dibattiti.

La confusione è quindi che la Commissione Continentale dell’America Latina non ha rilevato la "necessità di approvare subito il regolamento per le Commissioni d’area, prevedendo sin d’ora che ai componenti delle singole aree, sia devoluto il compito di scegliere le proprie reppresentanze, sia nel C.d..P. che nella Commissione d’area".

Mi rimetto quindi - conclude Macrì - ai vari documenti ufficiali approvati all’unanimità". (Inform)


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