* INFORM *

INFORM - N. 181 - 26 settembre 2001

Tremaglia a Uno Mattina: "Sarò a New York il primo di ottobre per un atto di omaggio e di devozione ai caduti dell'11 settembre"

ROMA - Il ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia sarà a New York lunedì primo ottobre: lo ha annunciato in tv, intervistato da Paola Salustri a "Uno Mattina". Nella Cattedrale di San Patrizio, a Manhattan, presenzierà ad una cerimonia di suffragio, promossa dal Governo italiano, per i caduti dell'11 settembre.

"Sarà un atto di omaggio e di devozione, sul piano spirituale e religioso, per i caduti italiani e non italiani, vittime della barbarie maledetta del terrorismo", ha detto Tremaglia. "Credo che sia giusto ricordare quei caduti, ed è una cosa che mi commuove profondamente: perché ho imparato a conoscere gli italiani nel mondo e tutti quelli che sono emigrati, perché quella è la mia famiglia, una grande famiglia".

Nel corso della cerimonia solenne nella Cattedrale di New York, saranno deposte le corone del presidente della Repubblica, del presidente del Consiglio e del ministro per gli Italiani nel mondo. "E' l'omaggio dell'Italia ufficiale, è l'omaggio del Governo italiano. E' un atto di civiltà nei confronti della barbarie che va combattuta non solo dicendo 'facciamo la guerra', ma ricordando per sempre questo sacrificio".

"Dei sacrifici degli italiani e di tutti coloro che sono emigrati ho una testimonianza terribile", ha aggiunto Tremaglia ricordando la sua visita dell'8 agosto scorso a Marcinelle dove nel 1956 morirono 262 minatori, dei quali 136 italiani, "che venivano trattati come bestie": un tributo di sangue, come quello delle Torri gemelle di New York. "Il sangue che unisce in termini assoluti e per sempre il popolo italiano al popolo americano: questa nostra bella santa America che noi celebriamo il primo di ottobre nella cattedrale di San Patrizio".

L'intervistatrice ha ricordato che tra i vigili del fuoco e i poliziotti, due corpi duramente colpiti nei crolli serguiti all'attentato, c'erano tanti italo-americani, saliti in questa vicenda al ruolo di eroi.

"Certo, un atto di eroismo che non va dimenticato", ha osservato il ministro. "Questa unione tra l'Italia e l'America vuol dire effettivamente poter vincere questa crudeltà che non ha risparmiato nessuno, una vera strage degli innocenti che dobbiamo ricordare nei nostri cuori".

La visita di Tremaglia sarà anche un'occasione per incontrare nuovamente la comunità italiana. "Non dobbiamo dimenticarci che abbiamo a New York 70 mila cittadini italiani e nello Stato di New York due milioni di cittadini di origine italiana. Queste nostre comunità sono la presenza quotidiana dell'Italia, sono un contributo di civiltà e di progresso. I quattro milioni di cittadini italiani e i 60 milioni di oriundi sono una grande risorsa e una grande ricchezza. A loro va il nostro pensiero riconoscente per quello che hanno fatto anche per l'Italia in tutto il mondo". (Inform)


Vai a: