* INFORM *

INFORM - N. 180 - 25 settembre 2001

DOCUMENTAZIONE

COMMISSIONE CONTINENTALE PER L’AMERICA LATINA DEL CGIE

(Santiago del Cile, 17-18-19 settembre 2001)

Gruppo di lavoro "Lingua e Cultura"

Il Gruppo di lavoro Lingua e Cultura della Commissione America Latina del CGIE si è riunito con la partecipazione di consiglieri ed esperti secondo l’elenco allegato:

Giuseppe Negro, Juan Garbarino, Giovanni Ferralis Massa, Anita Odone, Giuseppe Angeli, Vanda Andreoli, Claudio Milazzo, Primo Siena, Roberto Crovetti, Luigi Barindelli, Conceicao Barindelli, Maria Elvina Brunori.

Il Gruppo di lavoro sottolinea l’importanza dei Piani Paesi per dare alle iniziative scolastiche in emigrazione completa trasparenza e li considera altresi uno strumento fondamentale per curare numerose disfunzioni.

Evidenzia pure che sono necessari per superare le discriminazioni che storicamente hanno posto l’America Latina in posizione svantaggiata rispetto ad altre aree.

  1. IL PRIMO PUNTO SU CUI SI FANNO DELLE RICHIESTE RIGUARDA LA LEGGE FINANZIARIA 2002.

  1. Si evidenziano alcune carenze d’informazione che riguardano la Direzione Affari Culturale del MAE. Tenuto conto che sul capitolo 3122 la proposta fatta dal MAE e’ di 5 miliardi di lire si sollecitano in termini urgenti informazioni dovute su alcune spese che sono quelle relative agli Istituti di Cultura italiana ( I. I. C ) , ai lettorati, ai docenti italiani in sede estera. Si e’ considerato che il capitolo di cinque miliardi sia solo quello elargito alle scuole italiane all’estero.
  2. La mancanza dei dati sopracitati impedisce di completare l’analisi dei piani paese che rientrano nell’America Latina.

    E’ indispensabile che tali dati siano disponibili quando si riunira’ la Commissione CGIE a novembre.

  3. La proposta di portare il cap. 3153 a 56 miliardi in sede di legge finanziaria 2002 non permette di recuperare appieno la situazione pregressa al 2000. Le innovazioni relative al cambio introdotte all’epoca, che modificarono il dispositivo del cambio fisso preventivato e introdussero la disposizione del cambio euro – dollaro del giorno , hanno penalizzato pesantemente l’America Latina, che ha visto le risorse disponibili decurtate del 20 %.
  4. L’America Latina, in funzione delle grosse difficolta’ che tutti i paesi attraversano, richiede con forza che nella finanziaria 2002 si proceda al recupero delle predette perdite, portando il totale del capitolo a 64 miliardi. In alternativa a questa soluzione si richiede il ripristino delle condizioni di cambio precedenti, facendo una richiesta specifica da parte del MAE al Ministero del Tesoro

  5. In termini generali e’ necessario in tutti i paesi la presenza del dirigente scolastico presso le ambasciate, a cui si chiede il coordinamento di tutte le attivita’ relative ai corsi di lingua, scuole, lettorati, i.i.c., universita’ e corsi professionali. Si chiede inoltre di istituire e/o organizzare corsi di aggiornamento per i docenti.
  6. Tutte le ambasciate dovranno avviare di concerto con le rappresentanze della comunita’ italiana le azioni necessarie ad introdurre l’italiano come lingua straniera obbligatoria nel curriculum scolastico. Inoltre Piani Paese del settore scolastico devono abbracciare tutto l’arco del curriculum formativo dalla materna ai corsi post laurea e diventare la base per i Piani Paese relativi agli investimenti italiani in sede estera. La Commissione sollecita il CGIE a promuovere tali nuovi piani.

  1. CORSI DI LINGUA (EX LEGGE 153)

Il Gruppo di lavoro fa le seguenti proposte:

  1. Riformulare la ex legge 153 in quanto non ha piú significato in sede extra europea e non permette gli interventi necessari sul territorio. Devono essere prodotte normative chiare e finalizzate all’effettiva diffusione della lingua italiana, dando agli enti status per produrre certificazioni che siano valide lungo tutto l’excursus scolastico.
  2. Promuovere tutte le azioni necessarie perché siano disponibili su tutto il territorio materiali didattici multimediali relativi a tutte le fasce scolastiche a costi accessibili e in grado di soddisfare le esigenze di un mercato esponenziale.
  3. Data la scarsa attenzione che l’editoria italiana riserva alla produzione di materiale didattico (cartaceo e multimediale) per il mercato dell’America Latina, (materiale che diventa inesistente quando si parla di bambini e adolescenti), richiedere al MAE azioni atte a superare tale difficoltá, in funzione del fatto che la popolazione scolastica aumenterá soprattutto dai 6 ai 18 anni.
  4. Rendere, attraverso specifiche istruzioni sulla normativa, gli enti gestori di contributi del cap. 3153 promotori di iniziative culturali diffuse sul territorio
  5. Riformulare le procedure di formazione e aggiornamento del corpo docente utilizzando risorse locali, d’accordo con universita’ italiane, garantendo cosi’ la continuita’ di un processo formativo che non puo’ essere quello saltuario offerto oggi.

  1. SCUOLE E SEZIONI ITALIANE C/O SCUOLE STRANIERE

Il Gruppo di lavoro, considerando che la scuola italiana è l’unico modo di mantenere l’italianità e creare professionisti legati all’Italia in paesi come quelli dell’America Latina in cui l’emigrazione e’ finita, fa le seguenti proposte:

  1. Dato il peso insignificante del contributo ministeriale, verificato in diversi paesi e la situazione di difficoltà di tutti i paesi dell’America Latina, l’accesso alle scuole italiane da parte della classe media degli oriundi diventa sempre piú difficile. Si chiede pertanto che, in forma di emergenza, i contributi della Direzione Affari Culturali per questa area siano incrementati in modo veramente sostanziale. Si chiede inoltre che vengano istituite numerose borse di studio che permettano agli alunni di accedere e concludere i corsi.
  2. In alcune aree le scuole integrate gia’ iniziate sono oggi limitate da gravissimi problemi economici, in altre aree sono inesistenti, e pertanto vanno promosse con incentivi sostanziosi.
  3. Il recupero già richiesto sul cap. 3153 dovrà servire in America Latina a promuovere queste due iniziative.

  4. Il contributo finalizzato deve essere aperto anche alla contrattazione degli insegnanti locali laureati in Italia.
  5. Devono essere istituite numerose borse di studio per corsi di aggiornamento in Italia per i docenti delle scuole italiane utilizzando anche i fondi del cap. 3153.
  6. La disponibilitá di materiale multimediale è fondamentale per permettere alle scuole italiane di continuare ad esistere senza essere soppiantate da quelle americane, spagnole, ecc.

  1. LETTORATI

Il fatto che la figura del lettore non sia chiaramente definita e che dipenda direttamente dai consoli, fa sì che la loro azione sia molto limitata.

Si chiede che la figura del lettore sia riformulata per soddisfare le necessità e le esigenze della comunitá. Dovrebbero essere selezionati professionisti con antecedenti didattici e competenza per :

Questo trasforma i lettori in contatti preziosi tra la realtá accademica italiana e quella sudamericana e soddisfa le necessitá degli oriundi.

  1. ISTITUTI ITALIANI DI CULTURA

Sono insufficienti come numero sul territorio, la loro formulazione istituzionale impedisce un impatto significativo per la comunitá e non hanno la penetrazione capillare necessaria sul territorio. In alcuni casi i loro corsi entrano in conflitto con i corsi degli enti..

Il loro numero deve essere aumentato ma questa misura è inefficace senza una radicale ridefinizione delle loro funzioni. Gli I.I.C. devono:

Si chiede alla Commissione CGIEdi esaminare a fondo la proposta di legge in itinere facendo le necessarie osservazioni.

  1. UNIVERSITA'

Mancano cattedre di lettere italiane, che possano creare un patrimonio docenti per la scuola sudamericana. Per promuovere la lingua italiana è indispensabile investire nella creazione di tale patrimonio . Per raggiungere questo risultato è necessario:

  1. CORSI PROFESSIONALI

Per quanto riguarda i corsi professionali finanziati dal Ministero del Lavoro, e’ necessario investire in specializzazioni nelle tecnologie e nell’informatica , sia a livello di operai che di tecnici che di laureati. Molti oriundi in possesso di un titolo riconosciuto possono supplire le carenze di manodopera del mercato italiano.

Un intervento costruttivo esige che:

  1. CONCLUSIONE

La Commissione considera che la promozione della lingua e cultura italiana costituisca uno dei fattori indispensabili per riaffermare l’identita’ italiana all’estero e ritiene che , al di la’ delle specifiche richieste qui formulate, non possa prescindere dal recupero del ricco patrimonio delle intelligenze italiane e di origine italiana sparse nel mondo attraverso una banca dati. A tale fine propone un censimento delle categorie intellettuali e professionali italiane operanti all’estero (artistiche, tecniche, politiche, scientifiche, umanistiche ), per integrarle nell’azione culturale che l’Italia svolge nel mondo.

Si allega come documento integrativo la seguente mozione, approvata all’unanimità dalla Commissione Continentale.

Santiago, 19 settembre 2001

Approvato all’unanimità

MOZIONE PRESENTATA DALL’ ESPERTO DEL COMITES DI CITTA' DEL MESSICO ADALBERTO ROSSETI:

Rilevato che, con riferimento all’art. 3 della Legge del Comites che prevede la possibilitá di richiesta di contributo da parte di Associazioni che svolgono attivitá culturali (cinema, teatro, musica, ecc.), non corrisponde un capitolo al riguardo da parte del MAE,

SI CHIEDE

che venga creato un capitolo specifico a cui fare riferimento o, in via subordinata, venga quantomeno separato nel capitolo 3153 l’attivitá di diffusione della lingua italiana dalle manifestazioni artistico-culturali.

Santiago, 19 settembre 2001

Approvata all’unanimità

(Inform)
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