* INFORM *

INFORM - N. 180 - 25 settembre 2001

DOCUMENTAZIONE

COMMISSIONE CONTINENTALE PER L’AMERICA LATINA DEL CGIE

(Santiago del Cile, 17-18-19 settembre 2001)

Gruppo di lavoro sulla Cittadinanza Italiana

Il Gruppo di Lavoro sulla Cittadinanza Italiana costituitosi il 18/9 e composto da: Bosco Corrado, Di Marco Fedora, Frizzera Mario, Narducci Filomena e Pezzoli Ferdinando,;

sentiti gli interventi, ne sottopone la sostanza che segue all’approvazione di codesta Commissione Continentale per il successivo inoltro al C.d.P. per il suo inoltro alle sedi competenti: Ministero degli Affari Esteri e Ministero per gli Italiani nel Mondo.

  1. Prevedere per il 2002 la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana nei paesi di residenza;
  2. Concedere effetto retroattivo alla paritá giuridica uomo-donna sancito dalla Costituzione al fine della trasmissione della cittadinanza italiana da parte materna anche ai figli nati prima del 1948;
  3. Attuare con immediatezza la legge per l’acquisto della cittadinanza italiana agli emigrati dell’Impero Austro-Ungarico che non avevano potuto optare per essa entro il 1920 (in accordo al Trattato di Saint Germain).
  4. Legge speciale transitoria, entrata in vigore nel febbraio del 2001 e che scadrà nel febbraio del 2006.

    In attesa del Regolamento di attuazione, il Ministero degli Affari Esteri dovrebbe emanare disposizioni alla rete diplomatico-consolare per l’accettazione immediata delle domande di richesta, riservando loro una corsia preferenziale, vista la scadenza dei termini e la situazione di crisi in cui versano taluni Consolati;

  5. Concedere la trasmissione della cittadinanza italiana anche ai figli maggiorenni alla data del riacquisto della stessa da parte del genitore. Vista la proposta di legge per una nuova politica per l’immigrazione che prevede "quote riservate ai lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea retta di ascendenza, residenti in paesi non comunitari" ma prevede, altresí, che il soggiorno nel territorio dello Stato per motivi di lavoro sia limitato al periodo lavorativo, chiede che, per detti discendenti di origine italiana, si deroghi dai limiti temporali imposti.

Santiago, 19 settembre 2001

Approvato all’unanimità

(Inform)


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