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INFORM - N. 179 - 24 settembre 2001

Riunione straordinaria del Consiglio europeo: varato Piano d’Azione contro il terrorismo internazionale

BRUXELLES – Dopo i tragici fatti dell’11 settembre il Consiglio europeo si è riunito in una sessione straordinaria tenutasi il 21 settembre. Argomento principale del meeting è stata la lotta contro il terrorismo internazionale, oggi più che mai un obiettivo prioritario per il futuro dell’Unione Europea.

I lavori dei Quindici si sono aperti con la doverosa e categorica smentita della diffusa equiparazione tra i gruppi dei terroristi mossi dal fanatismo religioso e il mondo arabo e musulmano, cui ha fatto seguito la dichiarazione della piena solidarietà verso gli Stati Uniti. Dunque, niente "guerre di religione", tuttavia l’attacco dell’11 settembre è stato definito un assalto diretto contro le società democratiche, tolleranti e multiculturali, una sfida pericolosamente diretta contro la coscienza di ogni uomo.

L’Unione Europea, supportata anche dal consenso dei tredici paesi candidati, ha ribadito che intende cooperare con gli Stati Uniti, conformemente alle risoluzioni delle Nazioni Unite, al fine di rendere giustizia alle vittime e punire esecutori e mandanti dell’attacco terroristico, perseguendo anche i paesi che accolgono e alimentano i nuclei terroristici, a condizione però che l’azione abbia obiettivi precisi, "mirati".

Inoltre l’Unione ritiene necessaria una strategia globale contro il terrorismo che, sotto l’egida delle Nazioni Unite, coinvolga anche i paesi arabi e musulmani e la Federazione Russa e che non vada a ledere le libertà fondamentali. E’ indispensabile che la comunità internazionali lavori per prevenire e stabilizzare i conflitti regionali, primo fra tutti quello in Medio Oriente.

Al proprio interno i Quindici hanno varato un Piano d’Azione specifico teso a:

- rafforzare la cooperazione in materia di polizia e di magistratura, attraverso l’istituzione di un mandato d’arresto europeo, al fine di omologare le procedure di estradizione e renderle coerenti con il grado di integrazione presente;

- preparare una lista comune di organizzazioni terroristiche, tramite un più efficace scambio di informazioni e una più stretta cooperazione tra i servizi segreti dei singoli paesi dell’Unione;

- istituire presso l’Europol un team specifico contro il terrorismo, che cooperi con la controparte statunitense;

- sviluppare strumenti giuridici internazionali, rafforzando le Convenzioni internazionali esistenti e sostenendo la proposta del governo dell’India di predisporre una Convenzione Generale contro il terrorismo internazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite;

- impedire il finanziamento dei nuclei terroristici, con una serie di misure tese ad estendere le direttive contro il riciclaggio di denaro sporco, con il pieno coinvolgimento dei ministri dell’ECOFIN, oltre che di quelli dell’Interno e della Giustizia;

- rafforzare la sicurezza area attraverso la registrazione delle armi, training specifici per gli equipaggi, un più severo controllo dei bagagli, gli esami di qualità sulle misure di sicurezza applicate dagli stati membri, ecc;

- incaricare il Consiglio degli Affari Generali di ricoprire il ruolo di coordinamento tra le diverse politiche nazionali nella lotta contro il terrorismo.

Molto presto la Presidenza belga dell’Unione Europea si incontrerà con le massime autorità degli Stati Uniti per conferire sulle conclusioni del Meeting straordinario del Consiglio europeo. (Antonio Ricci – Inform)


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