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INFORM - N. 179 - 24 settembre 2001

Si è riunita a Santiago del Cile la Commissione continentale del CGIE per i Paesi dell'America Latina

SANTIAGO - Nei giorni 17-19 settembre si è riunita a Santiago del Cile, presso l'Hotel Sheraton, la Commissione continentale per l'America Latina del Consiglio Generale degli italiani all'estero. Erano presenti, tra gli altri, il segretario generale del CGIE Franco Narducci, il vice segretario generale Antonio Macrì e, per il ministero degli Esteri, il vice direttore generale per gli Italiani all'estero ministro Stefano Ronca.

La riunione si è aperta con l'indirizzo di saluto dell'ambasciatore d'Italia in Cile, Emilio Barbarani, che ha informato i partecipanti sull'attività svolta per lo sviluppo dei rapporti tra i due Paesi in campo politico, economico e culturale nonché sulle iniziative a favore della comunità italiana in Cile. Sono seguiti gli interventi di Maurenzo Davico, consigliere CGIE per il Cile, e della presidente del Comites Anna Odone i quali hanno posto in rilievo la richiesta della comunità italiana di istituire in Cile un consolato generale di prima categoria (attualmente l'azione in campo consolare viene svolta dall'ambasciata).

Nel suo intervento, il ministro Ronca ha riferito sui temi all'ordine del giorno, sottolineando in particolare lo stato attuale riguardo il voto all'estero, la legge di riforma dei Comites, l'assistenza a favore dei connazionali indigenti, le iniziative linguistico culturali, i Piani Paese e la rete consolare in America Latina; quest'ultima, ad organici ridotti, deve far fronte ad una crescente richiesta di servizi, soprattutto per i passaporti e per le domande di riconoscimento della cittadinanza.

I lavori si sono conclusi con l'approvazione all'unanimità di una serie di documenti messi a punto dai gruppi di lavoro: Rete Consolare; Cittadinanza Italiana; Lingua e Cultura; Riforma dei Comites. La Commissione ha inoltre approvato all'unanimità un ordine del giorno sull'assistenza diretta e indiretta ed una mozione sul voto all'estero nella quale si sostiene l'unicità della Circoscrizione Estero e ci si oppone quindi alle previste ripartizioni geografiche. (Inform)


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