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INFORM - N. 177 - 20 settembre 2001

Friuli nel Mondo oltre l’emergenza: ma la Rai a New York…

NEW YORK - Dopo aver preso contatto, subito dopo i tragici fatti terroristici, con la Famee Furlane di New York, Friuli nel Mondo - memore della solidarietà dimostrata dal popolo degli Stati Uniti in occasione del terremoto del 1976 e pur cosciente dei limiti della propria azione - ha deciso di predisporre un piano di iniziative che guardino oltre l'emergenza, con il coinvolgimento dei Fogolars Furlans di tutti i continenti. Ma a queste iniziative, a quanto sembra, la Rai, a New York, si è mostrata indifferente: ecco quanto ha riferito Ida Corvino, responsabile culturale della Famee Furlane, dopo il collegamento con "Domenica In" del 16 settembre.

"L’organizzazione RAI non è stata favorevole alle notizie che Friuli nel Mondo voleva diffondere con la mia partecipazione alla trasmissione da New York. Prima di tutto l’intervista si è fatta all’aperto nella grande piazza di Washington Square e non negli studi RAI della città. Per questo motivo mancava il contatto visivo con Roma e non potevo neanche sentire la voce di mia cugina con cui dovevo parlare! Inoltre la giornalista che mi ha intervistata non mi ha dato la possibilità di parlare delle nostre iniziative. Infatti ha insistito che io rispondessi ad una sola domanda sul modo di trattare i bambini durante le giornate di terrore nella scuola in cui insegno.

"La mia impressione - ha aggiunto Ida Corvino - è stata (naturalmente limitata a pochi minuti) che il personale della RAI non ha saputo usufruire delle realtà presenti per portare avanti un progetto di collaborazione e di impegno che dovrebbe svilupparsi in seguito". (Inform)


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