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INFORM - N. 176 - 19 settembre 2001

Regione Veneto - Presentata la mostra "En voyage". Sarà portata anche in Costa d'Avorio

VENEZIA - I drammatici avvenimenti negli Stati Uniti hanno evidenziato quanto sia importante il dialogo tra le nazioni e i popoli. L'arte e la cultura hanno il compito di contribuire a tessere relazioni improntate al confronto e alla comprensione reciproca. E' quanto ha evidenziato l'assessore alla cultura e all'identità veneta Ermanno Serrajotto presentando Palazzo Balbi, sede della giunta regionale, la mostra di pittura "En voyage" che si terrà a Verona e a Venezia e successivamente farà tappa al Museo internazionale d'Africa in Costa d'Avorio ad Abidjan.

Si tratta di una mostra itinerante che, dall'incontro di artisti di vari paesi, propone modalità diverse di lettura dell'opera d'arte. Il progetto, voluto dal Parlamento Europeo per la propria sede di Bruxelles, è patrocinato dalla agenzie internazionali delle Nazioni Unite UNESCO e UNICEF, della Repubbliche Ceca, di Ungheria e della Costa d'Avorio, dalla Regione del Veneto, dalla provincia di Verona e dai comuni di Verona, S. Giovanni Lupatoto e Barletta. Responsabili e coautori del progetto sono Alessandro Carone, David R. Rosa e Vanessi che espongono insieme ad altri come Anselmi, Cursaro, Gard, Lista, Lucchi e Tait.

In sede di presentazione dell'iniziativa, alla Regione del Veneto è stato fatto dono della formella bronzea "Piatto di largizione", realizzata dalla Fonderia artistica di Villafranca (VR) "Arte Bronzo", che è il logo del progetto. La formella - ha spiegato Carone - rappresenta lo spirito di "En voyage", il simbolo del lungo cammino alla ricerca di una lontana ma raggiungibile riconciliazione tra tutti gli uomini di buona volontà. La mostra sarà ospitata dal 28 settembre al 14 ottobre al Museo della Fondazione Miniscalchi Erizzo a Verona ma nel gennaio 2002 farà tappa ad Abidjan, in Costa d'Avorio, dando una dimensione più ampia al progetto attraverso il quale mettersi "in viaggio" per conoscere una realtà profondamente diversa e - come ha osservato Roberta Benetti direttrice del Museo africano di Verona - che scopriremo di non conoscere affatto. (Inform)


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