* INFORM *

INFORM - N. 176 - 19 settembre 2001

RASSEGNA STAMPA

Il Corriere della Sera, 16 settembre 2001

Ma Tremaglia insorge: "Sono punizioni eccessive"

ROMA - "Non possiamo dimenticarci del nostro passato. Ci sono 4 milioni di cittadini italiani e 60 milioni di oriundi all’estero: se fossero stati trattati come noi vogliamo trattare gli immigrati sarebbero stati rimandati tutti a casa".

Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiani nel Mondo, non condivide affatto il testo del disegno di legge sull’immigrazione varato dal Consiglio dei Ministri e sottolinea che il provvedimento non è stato approvato: "Deve ancora passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni-Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, che si terrà fra qualche mese. Non bisogna avere lo spirito dell’aggressione - spiega il Ministro - ma fare un piano di investimenti nel Nord Africa per dare lavoro a 20 milioni di africani. Non è con le espulsioni che si sventa il grave pericolo di una "invasione" europea. Bisogna risolvere lo squilibrio fra Nord e Sud del mondo. Il Presidente Berlusconi è d’accordo.

Per fortuna è stato cancellato il reato di clandestinità per chi arriva. Arrestare la mamma che sbarca col bimbo in braccio per sfuggire alla fame sarebbe stato uno sproposito morale. Ma anche il reato di recidiva è eccessivo. Dei ricongiungimenti familiari poi sono un sostenitore accanito. Chi ha accanto un genitore rischia meno di finire preda della criminalità". (V.Pic.)


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