* INFORM *

INFORM - N. 176 - 19 settembre 2001

Passa al Senato il decreto sulla proroga dei termini della rilevazione dei cittadini italiani residenti all'estero. L'intervento di Tremaglia che rilancia la politica dell'intesa

ROMA - L'Assemblea di Palazzo Madama ha approvato il provvedimento per la conversione in legge del decreto del 3 agosto 2001, n. 312, che proroga al 21 marzo 2003 il termine per il "censimento" (più propriamente la "rilevazione") dei cittadini italiani residenti all'estero. Il provvedimento va incontro ad una precisa richiesta del CGIE che ha trovato l'immediato appoggio del ministero degli Esteri e del ministro per gli Italiani nel mondo. Mirko Tremaglia, presente al dibattito in Senato, ha colto l'occasione per annunciare la sua partecipazione a New York ad una solenne cerimonia funebre per rendere omaggio alle vittime italiane dei recenti attacchi terroristici.

Esprimo il mio sentito ringraziamento - ha detto Tremaglia - per l’orientamento favorevole espresso, anche nelle dichiarazioni di voto, da tutti i gruppi parlamentari. Questo significa che si è compreso a fondo come, su questioni di interesse generale, si debba assumere un atteggiamento d’intesa che possa favorire l’effettiva e positiva conclusione della battaglia di civiltà per l’esercizio del diritto di voto degli italiani residenti all’estero. Siamo usciti da una legislatura dove è avvenuto un miracolo, perché vi sono state ben due revisioni di carattere costituzionale. Il provvedimento di oggi è indispensabile: si tratta di un decreto-legge, perché l’urgenza era totale ed assoluta, in quanto dovevamo spostare le rilevazioni ed il censimento al 2003. E’ stato quindi riproposto il disegno di legge sulla revisione dell’Anagrafe, con l’assunzione di 350 contrattisti per portare avanti quella bonifica dell’Anagrafe stessa che non vi è stata in tanti anni.

Questi provvedimenti - ha concluso il ministro - vanno di pari passo con quello in esame alla Camera: la legge ordinaria di attuazione delle norme costituzionali per l’esercizio del diritto di voto degli italiani residenti all’estero. Un grande sogno che arriva a compimento, un grande traguardo al quale ho dedicato tutta quanta la mia vita. Per questo vi ringrazio: non solo per il vostro affetto verso gli italiani nel mondo, ma anche per la consapevolezza che per la prima volta milioni di cittadini italiani sono entrati con i loro diritti nella Costituzione della Repubblica. (Inform)


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