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INFORM - N. 175 - 18 settembre 2001

In mostra le fotografie dei set dai film di Bernardo Bertolucci. A Parma dal 29 settembre all'11 novembre

PARMA- Ai Voltoni del Guazzatoio del Palazzo della Pilotta di Parma il cinema di Bernardo Bertolucci sarà raccontato in 120 scatti nell'esposizione Bertolucci Images, flash rubati dall'esordio a 22 anni con il film pasoliniano "La commare secca", fino alle ultime fatiche cinematografiche de "L'Assedio". Inaugurazione alla presenza del grande regista il 29 settembre alle ore 17. La mostra resterà aperta sino all'11.

Questo evento rappresenta anche un'occasione per rendere l'omaggio anche a tutta la famiglia Bertolucci: con la rassegna cinematografica "Complotto di famiglia" avremo l'opportunità di vedere o di rivedere grandi film quali il pluripremiato "L'ultimo imperatore" che aprirà la rassegna il 29 settembre al cinema Astra, alla presenza di Bernardo, per continuare poi con opere del fratello Giuseppe, della moglie Clare Peploe e con un film "Aurora" del regista tedesco Frederick Wilhem Murnau, amatissimo dal padre Attilio. La mostra Bertolucci Images invece è un mosaico di semplici e intensi fotogrammi, un primo piano di Marlon Brando in Ultimo tango a Parigi, provocatorio capolavoro, definito dalla critica specializzata "il film più prepotentemente erotico mai realizzato... un film che ha modificato la morfologia di una forma d'arte"; lo sguardo di Debra Winger ne Il tè nel deserto; Dominique Sanda e Stefania Sandrelli che ballano insieme ne Il Conformista, pellicola tratta dall'omonimo romanzo di Moravia, che ha consolidato la fama del regista.

Ricordi in bianco e nero o a colori di grandi capolavori, frammenti che risucchiano in Oriente alla corte dell'Ultimo imperatore e nel nirvana del Piccolo Buddha, o che portano alla magnffica Toscana di Io ballo da sola. Bernardo Bertolucci, dopo l'esordio come assistente alla regia con Pier Paolo Pasolini con Accattone, figlio del grande poeta Attilio, è tornato a raccontare la sua terra d'origine con Novecento, monumentale affresco storico rurale in due parti, epopea delle lotte contadine in Emilia, intepretato da due mostri del cinema Robert De Niro e Gerard Depardieu.

Con L'Ultimo Imperatore, affresco sulla Cina nel passaggio dalla autocrazia del Trono del Drago alla rivoluzione culturale di Mao, raggiunge la consacrazione internazionale: il film, uno strepitoso successo, nel 1988 vince ben nove Oscar, tra cui quello per la miglior regia. I successivi Il tè nel deserto e Il piccolo Buddha con Keanu Reeves, girato nel Tibet e in Nepal, completano la "Trilogia orientale" dell'autore.

L'affascinante storia del grande regista è iniziata a Parma, dove è nato nel 1941, in un microcosmo, come lui stesso ama raccontare in cui "La creatività era considerata come qualcosa di assolutamente normale, legata allo scorrere della vita... un piccolo universo nel primo dopoguerra, la campagna emiliana a pochi chilometri da Parma, tra la città e le colline, e mio padre, il grande poeta, il mio modello primario."

Bernardo Bertolucci torna a Parma dopo l'incontro della città con i registi Loach, Herzog, Pontecorvo, Jodoroswky, Panahi, con il fratello Giuseppe nell 'ambito di una proposta cinematografica che - a fianco del programma ufficiale del "Verdi Festival" - vuole presentare personalità internazionali per promuovere Parma come punto di discussione qualificato sulla settima arte. (Inform)


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