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INFORM - N. 175 - 18 settembre 2001

Sicilia Mondo in Colombia

BOGOTA' - La visita a Bogotà di Francesco Geremia, responsabile di "Sicilia Mondo Giovani", è stata interessante e proficua per la positività degli incontri con l'Associazione Italiani in Colombia, con i giovani dell'Associazione Giovani Italiani in Colombia e con la comunità siciliana.

Il primo contatto è stato con Carmelo Toro, presso il suo atelier di alta moda calzaturiera "Corrado", frequentatissimo dalla "Bogotà bene". Carmelo Toro, siciliano nato a Noto, è stato il punto di riferimento ed il programmatore della visita in Colombia. E’ arrivato nella capitale colombiana quando aveva 15 anni, da allora sulle orme del fratello Corrado ha lavorato nella creazione e nel commercio delle calzature femminili con un crescendo di successi.

Il giorno successivo al nostro arrivo - riferisce Geremia - abbiamo incontrato presso il ristorante italiano "Il Forno Romano" alcuni soci della "Associazione Italiani in Colombia" tra cui il suo Presidente Giorgio Gatti che si è subito mostrato interessato nei confronti delle attività di "Sicilia Mondo" , nonché i consiglieri Francesco Vicari, Victor Ruggiero e Danilo Conta che ci ha raccontato del sequestro subito anni addietro e durato sei mesi. Al "Caffè Ennio" abbiamo incontrato la comunità siciliana con cui abbiamo gettato le basi per la costituzione di "Sicilia Mondo Colombia" aperta anche ai non siciliani e colombiani affascinati dalla tradizione, cultura e valori della nostra Isola.

Ma il momento più importante è stato certamente l’incontro con il gruppo giovanile dell'Associazione Italiani in Colombia dove ha avuto luogo un interessante dibattito con l’intervento di quasi tutti i presenti, in modo particolare sul documento finale del Convegno Mondiale dei Giovani siciliani tenutosi in Aprile a Catania.

Dall’incontro è emersa unanime la domanda di maggiore informazione ed assistenza, di borse di studio per apprendere la lingua italiana, di completare gli studi e specializzarsi in Italia. Non sono mancate le lamentele per il rilascio dei visti consolari. In tutti il desiderio e la consapevolezza di sentirsi italiani, custodi di un patrimonio linguistico e culturale senza eguali.

Tra gli eventi più significativi della visita, il responsabile di "Sicilia Mondo Giovani" cita l’incontro con l’ambasciatore Felice Scauso di origine siciliana, l’intervista al dott. Adolfo De Blasiis che si occupa dei programmi di cooperazione italiana in Colombia, la partecipazione presso gli uffici dell’ONU alla Conferenza internazionale della OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), l’incontro con il dott. Roberto Lippi, responsabile a Bogotà della Agenzia di Informazione ed Analisi PNUD (Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo della Colombia), e la visita all’Istituto Italiano di Cultura dove, in assenza del direttore in trasferimento verso la sede brasiliana, ha avuto luogo un incontro con la segretaria amministrativa dell’Istituto dr.ssa Marisa Randazzo, nata in Colombia da padre palermitano trasferitosi in Colombia negli anni ’40. Al ristorante "Il Forno Romano" è stata fatta la conoscenza con il presidente della Camera di Commercio Luciano Paganelli.

Interessantissima - riferisce ancora Francesco Geremia - la visita al Centro Italiano di Bogotà, un moderno edificio di recente costruzione adiacente alla scuola italiana "Leonardo da Vinci", e dotato di tutti i comfort e servizi ricreativi e sportivi con piscina coperta, sauna, campi di squash e tennis, bar e ristorante, che lo rendono più simile ad un club privato che ad un centro sociale. Al Centro Italiano che ospita la sede del Comites, abbiamo intervistato ed informato il presidente del Comites, geom. Franco Mauro, del progetto di costituire l'Associazione "Sicilia Mondo Colombia " per accogliere i siciliani e quanti altri si sentono tali.

Dalla nostra visita in Colombia abbiamo ricevuto una impressione decisamente positiva ed interessante. Dagli incontri con la comunità siciliana è emersa la volontà di costituire un'associazione aderente a "Sicilia Mondo" ma soprattutto riportiamo la sensazione di avere aperto un rapporto ed una collaborazione entusiasta con i nostri connazionali e siciliani in particolare sia sul piano umano, sia sul piano dei progetti ed operatività da realizzare in comune. Interessante e di grandi potenzialità le iniziative di "cooperazione decentrata" da promuovere insieme. Con i giovani riteniamo di avere aperto un capitolo nuovo, denso di progetti e di prospettive che fin da ora consideriamo vincenti, mentre con l’Associazione Italiani in Colombia, che edita la rivista "Va Pensiero" in lingua italiana, abbiamo concordato un programma di collaborazione.

La Colombia - conclude Geremia -, sebbene sia attraversata dalla piaga impietosa della guerriglia e dei sequestri e da tante conflittualità, enfatizzate da una informazione superficiale, è anche un paese che produce, lavora e studia con elevati livelli di cultura. (Inform)


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