* INFORM *

INFORM - N. 175 - 18 settembre 2001

Notiziario degli Italiani in Francia

Messaggio per il ministro Mirko Tremaglia

PARIGI - Cari amici e cari lettori, Mirko Tremaglia, il "nostro" Ministro ha parlato di noi italiani residenti all'estero in un intervento trasmesso a Bari alla Fiera del Levante, in occasione di un convegno, il 13 settembre 2001: "Gli italiani nel mondo un grande canale di comunicazione".

In questo momento, pochi minuti prima di spedire il nostro Notiziario, ci dicono che Mirko Tremaglia sarà a Parigi il 2 novembre 2001. Speriamo di essere invitati alla conferenza stampa che certamente sarà organizzata presso l'Ambasciata, il Consolato d'Italia o altrove. In attesa di poter parlare con il "nostro" Ministro ci permettiamo di fargli pervenire il N 18 del Notiziario interamentre dedicato ai problemi di noi italiani residenti all'estero, restando in attesa di una sua gentile risposta.

  1. Sembrerebbe che noi dell'IRE (Italiani Residenti all'Estero) saremmo 4 milioni. Questa cifra non è mai stata ufficialmente confermata. Da anni si parla di anagrafi mai aggiornate. Ovviamente speriamo che Tremaglia vorrà rassicurarci e confermarci che ormai le due anagrafi, quella dell' AIRE e quella dei Consolati italiani nel mondo, sono perfettamente in ordine. Quando finalmente, noi residenti all'estero, potremo votare nel luogo di residenza, sarà importante che tutti noi avremo la "cartolina" all'indirizzo esatto e che nelle liste i morti saranno stati definitivamente tolti e lasciati in pace; anche se potrà dispiacere a coloro che sarebbero disposti ad accettare i loro "voti postumi".
  2. La nostra legge, quella sul voto dovrebbe, ormai, essere pronta. Noi dell'IRE vorremmo prenderne visione prima dell'esame da parte delle Camere. Chiediamo che una copia sia inviata a tutti i Consolati, ai Comites, al CGIE ed a tutte le Associazioni italiane nel mondo. Il motivo di questa nostra richiesta è semplice. Noi siamo evidentemente parte interessata e vorremmo leggere, attentamente, il testo e fare pervenire le nostre eventuali osservazioni al Ministero. Tra l'altro Fassino, a cui facemmo questa richiesta, ci assicurò che sarebbe stata accolta. Ciò avvenne a Parigi ad una conferenza che si tenne anni addietro nei locali della Missione Cattolica. Potremmo su questo importante impegno dei DS, a richiesta, fornire elementi più precisi.
  3. Alle Camera siamo certi che tutti gli italiani residenti all'estero desiderano essere rappresentati da gente come noi, cioè da persone che residono oltre confine da almeno qualche anno. Di conseguenza la legge deve prevedere che nelle liste non ci sarà posto per i "turisti politici". Per "turisti" intendiamo tutti coloro che all'ultimo momento o con qualche stratagemma cercheranno di dare la "prova" di essere venuti all'estero, magari in vacanza, nella speranza di poter essere eletti a rappresentarci senza neppure conoscere realmente i nostri problemi, le nostre aspirazioni e le nostre giuste rivendicazioni.
  4. Ci sembra di ricordare che Tremaglia aveva annunciato che l'approvazione della legge sul voto sarebbe avvenuta prima della fine del 2001. Mancano, ormai, pochi mesi: vorremmo sapere, anzi desideriamo essere certi, che l'impegno sarà mantenuto.
  5. Tutti i nostri connazionali residenti oltre confine aspettano di conoscere, con precisione, quali sono i progetti del Ministro e del Ministero a proposito della riorganizzazione dei Comites ed del CGIE e delle numerose Associazioni italiane che non esitiamo di definire "associazioni fantasma". La maggior sono state create unicamente per consentire, a qualche vanitoso connazionale, di potersi fare chiamare: Presidente, Vice Presidente, Tesoriere o Segretario. Molte di tali associazioni non svolgono nessuna attività né sociale, né politica, né tanto meno culturale. Una relazione annuale, meglio se semestrale, deve essere richiesta per dimostrare chiaramente quali sono le attività utili svolte a favore della nostra comunità. Poi una commissione dovrà esaminare la reale utilità di tali associazioni. Se sono utili sarà giusto il riconoscimento di un contributo finanziario per un loro migliore funzionamento. Se invece sono "bidoni" andranno sciolte o quanto meno non riconosciute dal Consolato e dallAmbasciata d'Italia.
  6. Insistiamo poi sul fatto che coloro che saranno eletti nei Comites o nel CGIE non possano essere eletti nei due organismi. Il cumulo delle cariche e dei mandanti è sen'altro uno dei motivi, anche se non l'unico, della più completa inefficenza di tutto il sistema. Si tratta di un vero scandalo che deve cessare. Ci sembrerebbe poi normale che tutti coloro che si presenteranno nelle liste firmassero in precedenza un impegno morale, dichiarando di avere il tempo necessario per occuparsi dei problemi relativi alla comunità italiana. Coloro che dalla mattina alla sera hanno un altro lavoro non dovrebbbero, per dignità e serietà, farsi eleggere nei Comites e nel CGIE. Al limite sarebbe meglio avere dei dipendenti stipendiati che degli eletti inutili.
  7. Dopo la creazione del nuovo Ministero e l'elezione di Tremaglia noi avevamo sperato che Mirko avrebbe organizzato una visita a tutte le comunità italiane nel mondo per ascoltarci e per intervenire rapidamente al fine di realizzare i cambiamenti che si impongono. Fino ad oggi, crediamo che si sia recato solo in Belgio per una cerimonia di commemorazione ai nostri minatori caduti sul lavoro. Grazie Tremaglia! Ma adesso, per favore, occupati anche dei vivi. I problemi da risolvere sono molti, infinite le iniziative che possono essere utili alla comunità italiana, non c'è tempo da perdere, aspettiamo ormai da troppi anni, adesso che finalmente ci se tu, Mirko non disilluderci! Non tradire la fiducia che abbiamo riposto in te !

Viva l'Italia ! Cordialmente, Giancarlo Gallani - Parigi, 18.9.2001 fratelliditalia@wanadoo.fr


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