* INFORM *

INFORM - N. 174 - 17 settembre 2001

"Palermo adotta New York"

PALERMO - Gli attentati compiuti negli Stati Uniti riproporranno, nei prossimi giorni, un confronto serrato tra due ragioni: quella che vorrà anteporre la sicurezza al primo posto, facendola divenire un valore, e l’altra che invece vorrebbe coniugare la ovvia richiesta di sicurezza, ma senza rinunziare alla centralità dell’uomo, al dialogo…

L’esperienza di lotta alla mafia vissuta in questi anni a Palermo, ad esempio, pur richiedendo a gran voce la sicurezza, non ha mai tracimato in sentimenti di vendetta, bensì nella lenta crescita della cultura della legalità che si è dimostrata efficace antidoto, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

La tragedia negli Stati Uniti può quindi avere differenti conseguenze: o l’accelerazione della violenza e della divisione del mondo, o una accelerazione del mondo unito. Dopo l’11 settembre, abbiamo preso definitivamente atto che la violenza non ha più confini, si è globalizzata. Allora, forse, la società civile deve favorire la globalizzazione della solidarietà, attivando tutte le forme e le espressioni che la voglia di fare ci suggerirà.

"Palermo adotta New York", potrebbe apparire un paradosso, ma deve essere invece un atto d’amore, un contributo perché da questa tragedia non venga fuori solo l’angoscia, costernazione e condanna. Una proposta e una sensibilità che avverto in crescendo nella mia città.

"Palermo adotta New York" potrebbe significare dichiararsi disponibili a qualunque richiesta e necessità: un atto d’amore, appunto, che in questi momenti concitati e densi di paure contribuisca alla crescita della fraternità fra i popoli. (Roberto Mazzarella-Inform)


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