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INFORM - N. 174 - 17 settembre 2001

Si è riunito a Lucca il Comitato direttivo dei Toscani all’estero

Commemorato Mario Olla a dieci anni dalla scomparsa. I soggiorni di lingua e cultura per i giovani e convenzione con l’Anci per ospitare gli anziani d’oltreoceano nei comuni toscani

LUCCA - Una giornata di dibattito e di confronto, ma anche e forse soprattutto di emozioni e commozione. E’ stato questo l’andamento davvero particolare della riunione del Comitato direttivo dei Toscani all’estero che si è svolta a Lucca, presso la Villa Bottini, sabato 15 settembre. Emozione e commozione per i drammatici avvenimenti negli Stati Uniti, che su invito dell’assessore regionale Mariella Zoppi tutti i delegati hanno ricordato con un minuto di silenzio in piedi, ed emozione e commozione per la commemorazione di Mario Olla, il primo presidente della Consulta dei toscani all’estero e il vero e proprio creatore della politica di attenzione della Regione per le comunità toscane nel mondo. A lui, infatti – dopo i saluti all’assemblea del presidente del Consiglio regionale, Riccardo Nencini, del sindaco di Lucca, Pietro Fazzi, e del presidente della Provincia di Lucca, Andrea Tagliasacchi – è stata dedicata la prima parte dei lavori del direttivo, a dieci anni dalla scomparsa.

Alla presenza della moglie e della figlia, lo hanno ricordato Gualtiero Pratesi, membro del Comitato direttivo, l’ex presidente della Regione Toscana Vannino Chiti, il presidente dell'Associazione Lucchesi nel mondo Valerio Cecchetti, e Riccardo Rastelli e Luigi Moscardini, che con Olla collaborarono come dirigenti della Consulta. E se tutti ne hanno messo in luce le straordinarie qualità umane e politiche, Pratesi, compagno di una vita, ne ha ricordato il fortissimo senso dell’amicizia, mentre Chiti ha sottolineato la mitezza di carattere ma anche la grande determinazione e l’intransigenza dei principi. Uomo per il quale i muri erano crollati da tempo, lo ha definito Cecchetti, e Moscardini, che Olla volle come suo vice pochi mesi prima della morte, ne ha richiamato il grande spirito di servizio. Rastelli ha infine messo in luce l’autentica passione di Olla per i giovani. Il sindaco di San Marcello, Moreno Seghi, ha poi illustrato le caratteristiche della pubblicazione che la Comunità montana della Montagna pistoiese gli ha dedicato.

La giornata è andata avanti, prima con la firma della convenzione tra Regione Toscana, Camera di commercio di Firenze e Scuola superiore S.Anna di Pisa per due master post-laurea destinati a giovani laureati di origine toscana, e poi con la relazione del vicepresidente vicario del Consiglio dei toscani all’estero, Lorenzo Murgia, che ha fatto il punto sull’attuazione del piano 2001 e sulle prospettive per il piano 2002. "Possiamo essere soddisfatti per il lavoro svolto finora – ha detto – E’ stato già impegnato oltre il 90 per cento delle risorse disponibili e abbiamo anzi richiesto una variazione di bilancio per ottenere almeno altri 150 milioni che ci consentiranno di portare a termine il piano senza rinunciare a nessuna attività qualificante." Murgia ha sottolineato in particolare gli straordinari risultati dei soggiorni di lingua e cultura per i giovani: è stato battuto ogni record, sia di domande (124) che di accettazioni (102).

Per quanto riguarda il piano 2002 sia Murgia che l’assessore Mariella Zoppi hanno ribadito la centralità dell’impegno verso le nuove generazioni, non soltanto riconfermando la positiva esperienza dei corsi di lingua, delle borse "Olla" e dei master, ma avviando un impegno analogo sul tema del lavoro e delle opportunità di formazione che si offrono, alla luce della legislazione vigente, anche per cittadini italiani non residenti nei paesi della Ue. Da parte del sindaco di Quarrata, Stefano Marini, che è anche membro del Comitato direttivo, è infine giunta la proposta di una convenzione tra il Consiglio dei Toscani all’estero e l’Anci, l’associazione dei comuni, per l’organizzazione dei soggiorni degli anziani di origine toscana. "Offrire loro ospitalità – ha detto Marini – rappresenta non solo l’occasione per questi nostri corregionali di ritrovare le proprie radici, ma anche un’opportunità per i Comuni toscani di aprirsi a nuovi contatti internazionali".(af-Inform)


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