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INFORM - N. 173 - 14 settembre 2001

Gemellaggi fra comuni trentini e rumeni

TRENTO - Il Trentino e la Romania sono uniti da un pezzo di storia comune, composta dalle vicende degli emigrati trentini che lì si trasferirono e diedero vita a comunità ancora molto legate alla madrepatria. Oggi questi legami, nell’ottica di un’integrazione europea che coinvolgerà anche nel medio periodo alcuni Paesi dell’Est, assumono un significato e un’importanza maggiori rispetto al passato.

Per favorire una maggiore conoscenza delle rispettive realtà e per gettare le basi di un rapporto futuro maturo e fecondo, la Provincia Autonoma ha approntato un progetto denominato "L’integrazione europea vista da vicino: il significato e le esperienze della propria comunità" e che ha ottenuto il finanziamento comunitario per il 50% della spesa (cioè 40 milioni e 177 mila lire, pari a 20.750 euro, mentre il budget complessivo del progetto ammonta a 80 milioni e 355 mila lire, pari a 41.500 euro), nel quadro del sostegno che la Commissione europea concede per le esperienze di gemellaggio fra realtà europee.

La Giunta provinciale ha approvato tale progetto, sulla base di una delibera firmata dall’assessore alle Politiche comunitarie Sergio Muraro. Le iniziative previste coinvolgono in particolare le comunità della conca del Tesino, da cui in passato sono emigrate numerose famiglie anche verso la Romania e mirano a favorire la nascita di gemellaggi fra le rispettive realtà. Partecipano al progetto i comuni di Castello Tesino, Pieve Tesino, Cinte Tesino e Bieno, mentre per la Romania sono interessate la Contea di Bacau e le municipalità di Hemeius, Margineni e Zernesti. Le iniziative previste vanno dagli scambi culturali ad attività nel campo ambientale e sportivo. Come detto, la Commissione europea ha finanziato il 50% del progetto: la rimanente quota è coperta in parte dalla Provincia Autonoma (20 milioni e 814mila lire, pari a 10.750 euro), mentre ciascun comune trentino e rumeno e la Contea di Bacau hanno garantito un cofinanziamento di 2 milioni e 420mila lire, cioè 1.250 euro. (Inform)


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