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INFORM - N. 173 - 14 settembre 2001

Una meteora d’odio colpisce l’America! Il mondo, in pena, teme le conseguenze

CARACAS -Decine di migliaia le vittime in questa assurda guerra che spinge all’odio di razza e di religione. Chi c’è sotto? Presto lo sapremo! Intanto riflettiamo su quanto è accaduto in questi ultimi tempi in America ed altrove! Questa ultima tragedia può aiutarci a comprendere anche quanto è accaduto prima, a Seattle, a Goteborg, a Genova e quindi a Durban, dove si ha la sensazione che quello che si voleva dire non si è detto, che le metafore usate hanno coperto le verità e le intenzioni riprodotte nel documento finale.

E’ comunque indiscutibile che, prima i fatti di Genova e poi le posizioni assunte a Durban, denotano l’esistenza di grossi problemi, di un movimento di insoddisfazione e di risentimenti, di problematiche che devono essere affrontate in modo concreto e razionale per evitare che la follia e la ferocia di pochi, seguiti a far breccia sui poveri, che possa spingere altri "disperati" al servizio della follia e dell’odio, che ragioni diverse possano essere strumentalizzate da politici senza scrupoli per convenienze di parte.

Dobbiamo impedire che capitalismo, semitismo, islamismo e globalizzazione diventino le metafore per strumentalizzare le masse, per mistificare i problemi dell’umanità e giustificare follia ed orrori!

Decine di migliaia di persone sono rimaste uccise, la maggior parte era povera gente che s’alza all’alba per andare a lavorare a centinaia di chilometri. E' stato distrutto il simbolo del lavoro e dell’operosità dei popoli, dei migranti. Altro che capitalismo, multinazionali e globalizzazione! La gente seguiterà in massa a servirsi di Mc Donald, della Coca Cola e della Bayer, sin tanto che altri non proporranno qualcosa di meglio. Al popolo non interessa se la ricchezza si accumuli nelle mani di un Stato o di Bill Gate o di una multinazionale, l’importante è che la ricchezza sia spesa e crei lavoro, che sia fonte di benessere, che sia impiegata per debellare la fame e l’ingiustizia, combattere il male e tutelare la salute dell'umanità.

Il mondo ha seguito passo passo quello che è accaduto ed è consapevole di quello che potrebbe accadere e si prepara al peggio peraltro influenzato dalla profezie di Nostradamus ("dopo la caduta delle due torri, perirà il gran lider ed avrà inizio la grande guerra") tutto ciò contribuisce ad esasperare un clima di tensione a creare uno stato di allarme e di tensione che alimenta l’odio e la vendetta, spinge alla divisione in blocchi o all’isolamento. Infatti ecco che l’Europa si ricompatta e, Russia in testa, in prospettiva di altre azioni terroristiche chiede l’applicazione dell’art. 5 del Trattato NATO contro altri possibili atti di terrorismo, mentre pone a disposizione degli USA mezzi e strumenti per individuare e punire i responsabili dell’orribile strage.

Partecipazione unanime al cordoglio è stata manifestata in tutto il mondo; anche Cina, Argentina e Brasile si sono unite al coro di disapprovazione. In Venezuela, il presidente Chavez, in catena nazionale, ha osservato un minuto di raccoglimento per le vittime americane. (Vitaliano Vita*-Inform)

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* CGIE Venezuela


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