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INFORM - N. 173 - 14 settembre 2001

Chambéry, capitale dei Piemontesi di Francia

CHAMBERY - Alla fine di giugno 2001 si è tenuto a Chambéry, capitale storica della Savoia, il primo Incontro nazionale dei Piemontesi di Francia e delle loro Associazioni.

L’idea di questo grande raduno era nata già un anno fa, proprio a Chambéry da una felice intuizione del presidente dell'Associazione Piemontesi nel mondo, cav. Michele Colombino e del presidente del Comites di Chambéry, Graziano Del Treppo, coordinatore dell’INAS-Action Sociale Italienne per la Francia.

La città di Chambéry che, come tutta la Savoia, ha tanti legami storici, culturali ed affettivi col Piemonte, è sembrata il luogo ideale per ospitare questo primo grande incontro.

La capacità di accoglienza e alberghiera del capoluogo sabaudo si è rivelata all’altezza della situazione, ospitando in modo adeguato più di trecento congressisti.

L’iniziativa è stata concretamente sostenuta dalla Regione Piemonte, che non si è limitata ad dare il suo appoggio finanziario, ma ha inviato la sua rappresentante più qualificata, l’assessora regionale Mariangela Cotto.

Dal canto suo anche la municipalità di Chambéry, e in primo luogo il sindaco ed ex-ministro Louis Besson ha inteso appoggiare l’iniziativa non solo concedendo il suo più bel Centro di Congressi Le Manège, ma anche una sovvenzione adeguata.

L’organizzazione è stata affidata alla giovane associazione dei "Piemontesi in Savoia", nata solo due anni fa e presieduta da Blanche Schlibs, dinamica consigliera municipale di Chambéry ed essa stessa piemontese di origine.

L’incontro però’ non avrebbe certo potuto aver luogo senza l’appoggio materiale e logistico del Comites e dell’INAS di Chambéry. Più di 300 Piemontesi sono dunque convenuti per due giorni a Chambéry da tutta la Francia, dal Principato di Monaco e da Ginevra.

La prima giornata, il sabato 23 giugno, è stata consacrata all’incontro vero e proprio, che ha avuto come il carattere di un Congresso. Citiamo le principali associazioni intervenute:

Piemontesi e Amici del Piemonte di Marsiglia, guidati dalla presidente Mariuccia Flosi; Piemontesi e Amici del Piemonte di Grenoble, col presidente Callido De Simone. Queste due associazioni sono tra le più importanti associazioni di Piemontesi di Francia. Insieme con i Piemontesi di Grenoble è stato presente anche Carlo Erio, membro del Consiglio Generale degli italiani all’estero.

Piemontesi di Nizza, guidati dal presidente Marco Lombardi, che ha tracciato un quadro delle attività dell’associazione e ha auspicato un intervento di sostegno di queste attività da parte della Regione Piemonte.

Piemontesi e Amici dei Piemontesi di Montauban e della sua Regione, guidati dal presidente Andrea Piumetto, ai quali si è unito il Presidente del Comites di Bordeaux, Paul Martino, anch’egli piemontese.

Amicale des Originaires de la Région de Giaveno, venuti dalla Valle della Chevreuse nella Regione Parigina, guidati dal giovane presidente J.C. Usseglio Savoia.

Piemontesi di Montecarlo, rappresentati da Giorgio Gabrielli e Piemontesi di Ginevra, rappresentati da Piero Bacchetta.

C’erano inoltre Piemontesi venuti dalla Normandia, che hanno percorso quasi mille chilometri per venire a Chambéry. Citiamo in particolare lo scrittore Emo Zanello, autore di L’émigration des Italiens de Pianceri, un piccolo centro in provincia di Biella, di dove è appunto originario lo Zanello.

Per sottolineare l’importanza dell’avvenimento, parecchie associazioni di Italiani della Savoia hanno voluto festeggiare insieme con i Piemontesi questo loro primo Incontro: l’associazione Arena - Veronesi nel Mondo, gli Alpini, il Fogolâr Furlan, i siciliani di Milena Mia, le Missioni Cattoliche Italiane di Chambéry e di Annecy, ecc.

La parte più importante dell’Incontro è consistita dunque nelle presentazioni delle varie associazioni fatte dai rispettivi presidenti, che hanno illustrato le attività, il numero di iscritti, l’anno di fondazione, i progetti per il futuro ecc.. Alcuni hanno espresso il desdierio che la Regione Piemonte sia maggiormente attenta e generosa per questi suoi figli all’estero…

Hanno poi preso la parola le personalità presenti, la presidente dei Piemontesi in Savoia, Blanche schlibs, il sindaco di Chambéry Louis Besson, l’assessora Regionale Mariangela Cotto, che ha illustrato le iniziative della Regione Piemonte per sensibilizzare in particolare i giovani delle scuole medie al problema e alla realtà dell’emigrazione.

Hanno portato inoltre il loro saluto la Console di Chambéry Laura Egoli e il Presidente del Comites, Graziano Del Treppo, che ha espresso il suo affetto per il Piemonte, terra che lo ha accolto bambino con i genitori profughi istriani. Le associazioni dei Piemontesi, come tutte le associazioni a carattere regionale, ha ribadito Del Treppo, hanno il duplice compito di permettere ai loro membri di ritrovarsi, di parlare il proprio dialetto, magari attorno ad una bagna cauda, ma anche quello di far conoscere il Piemonte e la sua cultura a tutti gli altri. E non dimentichiamo mai che, se siamo piemontesi, siamo anche Italiani ed ora Europei.

E’ stata quindi la volta di Carlo Erio, membro del CGIE, del sindaco di Giaveno e neo-eletto deputato on. Osvaldo Napoli, del Consigliere Regionale Emilio Bolla e del sindaco di Albertville, Albert Gibello, egli stesso di origine piemontese, che ha sorpreso i presenti con qualche frase in perfetto dialetto piemontese.

La serata è stata allietata dall’esibizione del gruppo folcloristico ed artistico L’Erbo.

La domenica mattina una messa è stata celebrata nella grande chiesa di Notre Dame dal Vicario Generale, mons. Pierre Viale, anch’egli di padre piemontese.

La banda musicale dei Piemontesi nel Mondo, venuta apposta da Pinerolo, ha quindi sfilato nelle vie di Chambéry sorprendendo la cittadinanza con la grande qualità delle sue musiche, e con la simpatia dei suoi musicanti, prima di essere ricevuta nel Salone d’onore del Municipio.

La banda dei Piemontesi nel Mondo ha quindi allietato il pranzo tipicamente savoiardo, accompagnato, con la dovuta moderazione, da Barbera e Grignolino del Monferrato nonché da Dolcetto di Diano d’Alba, tutti evidentemente Doc.

I piemontesi presenti hanno quindi potuto apprezzare una visita guidata nel centro storico di Chambéry, prima di riprendere la strada del ritorno.

Ma prima di partire tutti hanno voluto esprimere un ringraziamento generale all’équipe dei Piemontesi in Savoia, e in particolare alla Segretaria dell’Associazione, Angela Caprioglio Hisler, per l’efficiente organizzazione logistica di tutto l’incontro.

Un applauso generale e un saluto affettuoso e cordialissimo è andato al Cav. Michele Colombino, instancabile ed entusiasta Presidente di tutti i Piemontesi nel Mondo.

Il raduno di Chambéry è il primo avvenimento del genere, in assoluto, in Francia.

La Regione Piemonte è infatti la prima ad avere appoggiato concretamente un’iniziativa del genere, e l’Assessora Mariangela Cotto ha lanciato l’idea di un secondo grande incontro, questa volta di tutti i Piemontesi d’Europa, che sarà organizzato nel 2002 a Strasburgo.

L’appuntamento è quindi: Tutti a Strasburgo nel 2002! (Inform)


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