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INFORM - N. 172 - 13 settembre 2001

Premiato alla "Dante Alighieri", in Palazzo Firenze, il traduttore bielorusso Vladimir Skarynkin

ROMA - Venerdì 14 settembre alle ore 10.30, a Roma, nella Sala del Consiglio Centrale in Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri, che da anni opera per la diffusione della lingua e della cultura italiane in tutto il mondo, consegna di un premio di tre milioni di lire al poeta bielorusso Vladimir Skarynkin, che ha tradotto nella sua lingua madre La Divina Commedia. Alla presenza dell’Ambasciatrice bielorussa a Roma Natalia Drozd e di un rappresentante del Ministero degli Affari Esteri, il riconoscimento viene consegnato dal prof. Italo Borzi, Consigliere Centrale della Società, lettore di opere dantesche presso la "Casa di Dante" e già Direttore Generale della Proprietà Letteraria Scientifica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

"Mi rallegro della decisione della Dante Alighieri di premiare Skarynkin – ha spiegato l’Ambasciatore d’Italia a Minsk Stefano Benazzo – perché rappresenta una figura di altissimo valore nella vita culturale della Bielorussia, e non soltanto per le sue ammirevoli traduzioni dantesche".

Vladimir Skarynkin ha affermato di essere intenzionato a visitare, insieme alla sua consorte, giornalista e anch’ella scrittrice, Firenze, Ravenna e altri siti danteschi.

Vladimir Skarynkin, nato nel 1939, è un ingegnere di aviazione e ben 12 libri delle sue originali opere di poesia hanno visto la pubblicazione. Tra i temi principali affrontati dall’artista, l’infanzia bruciata dalla guerra, la storia del suo popolo, l’amore verso la patria e verso la donna. Essendo autore di numerose traduzioni, Skarynkin considera comunque il principale libro della sua vita proprio La Divina Commedia di Dante Alighieri, ricostruita in bielorusso, per la cui traduzione è stato onorato del Premio Nazionale Bielorusso e del Premio Italiano per le opere di traduzione. L’ambasciatore italiano in Bielorussia, Giovanni Ceruti, presente alla presentazione dell’opera, ha ribadito con soddisfazione il fatto che la pubblicazione del capolavoro della letteratura italiana tradotto in lingua bielorussa ha costituito un evento della vita culturale dell’intero Paese.Alla mano di Vladimir Skarynkin appartiene anche una versione bielorussa di La Vita Nuova di Dante, che finora non è stata interamente pubblicata. Il suo sogno, infine, è quello di tradurre in bielorusso i migliori sonetti di Francesco Petrarca. (Inform)


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