* INFORM *

INFORM - N. 172 - 13 settembre 2001

New York, 12 settembre - Appunti del giorno dopo

NEW YORK - La partecipazione degli italiani d’Italia alla tragedia che ha colpito l’America è stata pronta e sincera, superando almeno provvisoriamente certe "antipatie" verso questo Paese che si fanno diffondendo in Italia e troppo spesso dovute ad atteggiamenti di politica ottusa o ignoranza della realtà americana. Fra i rappresentanti delle istituzioni, ben oltre le dichiarazioni formali è andato il ministro Tremaglia, che approfitto per salutare caldamente, lamentando il troppo tempo passato dal suo ultimo viaggio negli Stati Uniti. Frattanto segnalo che ai due numeri telefonici dell’unità italiana di crisi da lui fatti creare presso il Consolato è tuttora (12 settembre, ndr)impossibile accedere per problemi di linea.

Nella giornata di martedi 11, che il presidente Bush ha definito del diavolo, le telefonate ed e-mail giunte a Regions of Italy-Tv non si contano. Oltre che dai tanti amici che abbiamo lasciato in Italia, ci pervenivano da alcuni tra i molti utenti ai quali negli scorsi anni abbiamo fornito l’antenna satellitare per ricevere Rai International. Precisamente da quelli che, non essendo abbonati ai canali americani come Cnn e Fox ma solo a quello italiano, non riuscivano ad aver notizie degli avvenimenti tragici in corso nella mattinata.

Da qualche anno avevo sospeso la mia pagina settimanale su America Oggi con critiche a Rai International, sia per l’impotenza di raddrizzare le gambe ai cani, sia per la stima verso l’attuale direttore Massimo Magliaro che va creando interessanti rubriche prodotte direttamente, malgrado i problemi finanziari che la Rai non gli risolve.

Ma cosa potevamo rispondere a chi ci telefonava da Brooklyn, segnalando che per almeno un’ora dall’inizio dell’attacco, mentre in Italia la Rai aveva iniziato immediati tg nazionali in diretta con Cnn, invece Rai International trasmetteva stralci della comicitá di Paolo Villaggio nella rubrica di Limiti, fra l’altro vecchia di mesi?

Né potrei ignorare che dalla "infamosa" e sempre piú inutile sede Rai di New York alla richiesta in diretta da parte di Bruno Vespa di notizie su turisti e residenti italiani nella Grande Mela, a distanza di 6 ore dagli incidenti, il povero corrispondente evidentemente preso alla sprovvista, ha confessato di non saperne niente. Non si era neppure pensato di dare una telefonata al Consolato d’Italia, peraltro distante 10 minuti a piedi dalla Rai.

Ultima nota dolente: fino alla scorsa notte nessuna istituzione mostrava di conoscere, non dico il numero di turisti italiani in visita nell’area colpita, ma almeno nome delle ditte italiane con sede nelle torri e palazzi limitrofi del World Trade Center e numero dei dipendenti. Oltre che a noi di Roi-Tv bastava che la Rai lo chiedesse ad esempio a Lucio Caputo, scampato per miracolo alla morte e al quale invio un abbraccio di congratulazioni. (Domenico Vassallo - roi-tv@att.net )


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