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INFORM - N. 172 - 13 settembre 2001

La delegazione della Provincia autonoma di Trento incontra i Trentini di Buenos Aires. Visita all’Ambasciata a e al Consolato d'Italia

BUENOS AIRES – La delegazione della Provincia autonoma di Trento in questi giorni in Argentina, guidata dall’assessore all’emigrazione, Sergio Muraro, e dall’arcivescovo di Trento, monsignor Luigi Bressan è arrivata a Buenos Aires, proveniente dal Chaco. In serata la visita al Circolo trentino della capitale, nel quartiere Cabalito.

Il Circolo di Buenos Aires ha settant’anni di vita, ed è uno dei 35 sparsi per il Paese. Guidato dal nuovo presidente Manlio Cobbe, esso rappresenta un punto di riferimento indispensabile per la comunità trentina della metropoli. "Senza i Circoli – ha detto a questo proposito il presidente della Federazione dei Circoli trentini in Argentina, Luciano Andreolli – la Provincia autonoma di Trento e l’Associazione Trentini nel mondo non potrebbero fare nulla per i discendenti dei nostri emigrati".

A minacciare questa realtà è in primo luogo la crisi economica. "Fino a qualche anno fa – ha continuato Andreolli – i nostri Circoli erano esentati dal pagamento delle tasse. Ora invece devono pagare tutto, ed è difficile mantenere le sedi aperte, soprattutto quando tanti nostri soci, pensionati, hanno un reddito che oscilla fra i 150 e i 300 dollari".

Nella mattinata la delegazione, in compagnia del consultore della Provincia di Trento, Mario Frizzera, si era recata in visita all’Ambasciata d’Italia, dove è stata ricevuta dall’alto diplomatico Luigi Mercolini (l’ambasciatore in carica era assente per motivi di salute).

Il presidente della Trentini nel mondo, Ferruccio Pisoni, ha chiesto che la diplomazia italiana in Argentina si adoperi affinché vengano superate le difficoltà legate all’applicazione della legge sull’acquisizione della cittadinanza italiana anche da parte dei discendenti di coloro che arrivarono in Argentina prima della fine della Prima Guerra Mondiale (tra questi i trentini che all’epoca erano cittadini austro-ungarici). Altro tema toccato è stato quello della difficoltà dei rapporti con l’Ente argentino responsabile delle pratiche pensionistiche. Mercolini ha espresso apprezzamento per le attività svolte dalla Provincia autonoma di Trento in favore degli emigrati in territorio argentino e riguardo al problema dell’acquisizione della cittadinanza si è impegnato formalmente a prendere gli opportuni provvedimenti affinché vengano a cessare le differenze di comportamento tra le diverse sedi consolari, uno dei principali problemi che i trentini d’Argentina incontrano in questo momento.

Gli stessi problemi sono stati sollevati successivamente anche con il console italiano Francesco Genuardi. In serata, infine, l’attesissimo concerto del coro della Sosat al teatro Coliseo. (m.p.-Inform)


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