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INFORM - N. 171 - 12 settembre 2001

Rilascio visti - Piena fiducia del ministro e dei sottosegretari agli Esteri nei confronti dell'Amministrazione e del personale

ROMA - Il ministro degli Esteri, Renato Ruggiero, e i Sottosegretari Roberto Antonione, Marco Baccini, Margherita Boniver e Alfredo Mantica hanno manifestato una ferma reazione alle notizie di stampa apparse in questi giorni, con riferimento alla materia del rilascio dei visti. Al riguardo, essi esprimono piena fiducia nell’operato dell’Amministrazione e del personale della Farnesina.

L’Amministrazione degli Esteri - osservano i vertici politici del ministero - si è da tempo impegnata nell’attuazione di una riforma di strutture e di metodi di lavoro che la pone ai primissimi posti di tutta l’Amministrazione pubblica nell’innovazione delle procedure e nell’applicazione degli strumenti informatici per assicurare correttezza, trasparenza ed efficacia nei servizi resi alle istituzioni, alle collettività all’estero e al cittadino.

Il processo di riforma dell’Amministrazione ha consentito, in particolare, nell’ambito dei servizi resi dal ministero degli Affari Esteri, di dedicare un’attenzione speciale al settore dei visti. Un settore che per i principali partners industrializzati ha rappresentato problemi crescenti in questi anni, caratterizzati da una sempre più dinamica accelerazione dei flussi migratori.

Il ministro e i sottosegretari ricordano, in questo contesto, che la Farnesina ha concluso lo scorso anno un accordo con il ministero dell’Interno per l’invio all’estero di funzionari di polizia, che operano ora con efficacia nei nostri Consolati più impegnati nella concessione di visti. A livello centrale, viene ribadito che l’Amministrazione assicura un costante monitoraggio attraverso l’invio di ispezioni nelle sedi all’estero di funzionari specializzati nel settore visti, e sono stati introdotti sistemi di verifica automatica delle procedure.

Il ministro Ruggiero e i sottosegretari agli Esteri sottolineano la stretta collaborazione sempre offerta dalla Farnesina agli organi inquirenti; ciò è dimostrato anche dal fatto che, nella maggioranza dei casi, è stato proprio il ministero - e spesso direttamente i diplomatici responsabili degli uffici consolari - a portare alla luce e a denunciare i possibili abusi. Tali abusi risultano peraltro compiuti spesso all’esterno degli uffici consolari italiani, da parte di esponenti della malavita locale.

I vertici politici della Farnesina appoggiano l’impegno del ministero teso a proseguire ed intensificare - in collaborazione con le altre Amministrazioni interessate - l’azione di prevenzione, repressione e punizione degli eventuali illeciti e condividono gli sforzi in atto per assicurare che le strutture ministeriali siano messe in grado di operare con sempre maggiore efficienza, in un settore di importanza cruciale nel quadro delle politiche socio-immigratorie del Governo. (Inform)


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