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INFORM - N. 171 - 12 settembre 2001

"Mai come oggi ci sentiamo tutti americani". Dellai ha incontrato gli studenti USA a Trento

TRENTO -– Avevano ancora negli occhi le scene apocalittiche trasmesse dalla tv, l’immagine delle Torri gemelle di New York che crollavano, le devastazioni al Pentagono, l’incubo della loro Patria violata, colpita al cuore. A loro, agli studenti iscritti al corso dell’American University a Trento, il presidente della Provincia autonoma, Lorenzo Dellai e l’esecutivo provinciale hanno voluto riservare un incontro per niente formale, ma anzi commosso, partecipato.

"Voglio portarvi anzitutto la solidarietà e un sentimento forte di amicizia da parte di tutta la comunità trentina" ha detto il presidente Dellai, accogliendo con la Giunta provinciale i ragazzi, accompagnati dal Rettore dell’Università di Trento Massimo Egidi e dalla professoressa Linda Lucia Lubrano, direttrice del "Graduate Research Center on Europe" istituito a Trento appunto dall’American University nel settembre dello scorso anno.

"Immaginiamo i sentimenti che potete provare in questo momento, perché sono anche i sentimenti di noi tutti" ha continuato Dellai "e forse è vero, come ha scritto qualcuno, che mai come oggi ci sentiamo tutti americani. Si è voluto colpire una concezione della democrazia e della civiltà che è anche la nostra. Per questo tutti i cittadini del mondo civile devono stringersi oggi attorno a voi in modo solidale. Nulla sarà mai più come prima – ha detto ancora il presidente Dellai – perché dopo i terribili attentati di ieri il mondo guarderà al futuro con maggior paura. Per questo, occorrerà recuperare fino in fondo i valori della democrazia e della civiltà oggi così duramente colpiti".

Nel futuro c’è posto soltanto, secondo il presidente della Giunta, per la solidarietà. "Oggi il problema non è sapere come risponderanno gli Stati Uniti a questi attacchi, ma quale sarà la risposta di tutto il mondo civile e democratico. E la risposta sarà appunto quella di una fortissima solidarietà agli Stati Uniti, chiamati ora a scelte non facili".

Dallo sconcerto all’analisi di quanto accaduto: secondo Dellai bisogna "evitare assolutamente di ritenere che tutto questo rappresenti una risposta sbagliata alle ingiustizie nel mondo. Gli attacchi rappresentano un atto criminale e deliberato di terrorismo internazionale, che utilizza strumentalmente i problemi del mondo con l’unico obiettivo di demolire la democrazia dell’Occidente. E questo avviene – ha commentato il presidente – con la copertura di alcuni Paesi. La risposta di tutti deve essere forte, senza equivoci né distinguo: questa è una strategia criminale e come tale va trattata".

Anche la città di Trento, anche la nostra piccola comunità può fare molto, secondo Dellai: "Anche noi possiamo dare il segno, forte e tangibile, di una risposta che parta dai rapporti interpersonali e possa permeare la società di dialogo e di solidarietà".

Alle parole del presidente della Giunta provinciale hanno fatto eco quelle del rettore Egidi, che ha espresso la vicinanza di tutta l’Università trentina ai ragazzi americani e alla loro Patria, e della professoressa Lubrano, che ha ringraziato in modo particolare la Provincia Autonoma per la solidarietà espressa, assicurando che il lavoro presso il Center di Trento proseguirà come prima, nel segno di un’amicizia ancora più salda con la comunità trentina. (d.f.-Inform)


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