* INFORM *

INFORM - N. 171 - 12 settembre 2001

Pietro Schirru (CGIE Australia): Il terrorismo non è notizia per Rai International

SYDNEY -Pietro Schirru, Consigliere del CGIE e componente in rappresentanza dell'Oceania nella commissione presso la Presidenza del Consiglio per il monitoraggio dell'informazione italiana all'estero, interviene con questo commento, centrato appunto sul versante dell'informazione, a proposito dell'attacco terroristico agli Stati Uniti d'America.

Quasi impossibile pensare che in tutto il mondo, dal paese tecnologicamente più avanzato a quello più arretrato, vi siano telespettatori che ieri non abbiano seguito sin dall'inizio la tragica, agghiacciante, incredibile vicenda che ha colpito gli Stati Uniti e tutto il mondo civile. Ho detto quasi perchè a quella regola hanno fatto eccezione tutti coloro che, ad esempio qui in Australia alle 22.45 di martedì sera, erano sintonizzati sul canale televisivo Rai International per "godersi" quell'idiotica trasmissione dell'elezione di Miss Italia, angoscioso spettacolo di superficialità proposto e riproposto per giorni.

In giro per l'etere a quell'ora, comunque, non era certamente l'unico programma discutibile. Ma dal momento che il primo flash di agenzia aveva comunicato che un aereo di linea si era schiantato su una delle due torri del Wordl Trade Centre di New York, indistintamente tutte le emittenti radio-televisive avevano interrotto qualsiasi costa stessero trasmettendo per adempiere al dovere primario di qualsiasi mezzo d'informazione che è appunto quello di informare. Anche qui, tuttavia, vi è l'eccezione: appunto Rai International che in televisione ha continuato a trasmettere l'elezione di Miss Italia mentre alla radio andavano in onda le canzonette.

In Australia vi sono solo cinque canali televisivi a diffusione nazionale. Naturalmente tutti hanno diffuso le immagini in diretta dagli Stati Uniti. Il sistema via cavo di programmi ne propone a decine e anche loro, senza soluzione di continuità, hanno consentito ai loro utenti di avere una giusta informazione su un atto terroristico che non ha precedenti.

Due settimane fa in una nota pubblicata sul quotidiano italiano di Sydney La Fiamma, commentando il cosiddetto programma innovativo di Rai International "Qui Roma", avevo affermato che i dirigenti dell'emittente televisiva per gli italiani nel mondo davano l'impressione di pensare che i nostri interessi si limitano alle processioni, alle fiere paesane e alle elezioni di Miss. E' probabile che qualcuno a Rai International non abbia afferrato il sarcasmo e l'amarezza che animava quel commento e abbia deciso di darci il prodotto che meritavamo: una bella elezione di Miss, anzi l'elezione di Miss per antonomasia, condita per di più di un sano e vigoroso regionalismo, casomai non avessimo capito da che parte tira il vento in Italia.

Questa indecorosa farsa è andata avanti esattamente per due ore e mezzo, quando conclusa quell'abbuffata cialtronesca di Miss Italia, l'emittente ha messo in onda il TG1 che, naturalmente, era collegato con New York.

E questa proprio è la parte più disgustosa di tutta la questione. Da sempre tutte le richieste a Rai International di migliorare i programmi sono state messe a tacere dal lapidario "non abbiamo sufficienti mezzi". Ingenuo io che avevo pensato mancassero i soldi, mentre a Rai International non hanno né dito né interruttore per interrompere un programma e collegarsi con un altro, peraltro gratuitissimo.

Avevo sempre pensato che Rai International fosse un programma che non lasciava traccia né memorie e invece un insegnamento è stata capace di darlo, quello che "il peggio, davvero, non muore mai". (Pietro Schirru-Inform) schipi@zip.com.au


Vai a: