* INFORM *

INFORM - N. 169 - 10 settembre 2001

L'Unione dei Ds in Europa ed il suo contributo al Congresso del partito

REGGIO EMILIA - Sabato 8 settembre si è riunita a Reggio Emilia, nell'ambito della Festa nazionale dell'Unità, l'Unione dei Democratici di Sinistra in Europa. In programma l'organizzazione dei congressi dei Ds in tutti i paesi europei in cui sono presenti, configurando gli organismi nuovi e definendo le relative procedure, nonché il contributo politico e culturale dei Ds in Europa al congresso nazionale del partito.

Ci è sembrato importante - ha rilevato Norberto Lombardi riferendo sui risultati della riunione - che i Democratici di sinistra riflettano sul valore delle esperienze di immigrazione maturate nei paesi di accoglienza, nel senso che noi riteniamo che gli immigrati siano in una zona di frontiera rispetto ai temi della globalizzazione. Questa rete di comunità italiane - ha proseguito il responsabile Ds per gli italiani nel mondo - è una grande chance per l'internazionalizzazione del nostro paese. Nello stesso tempo però questa rete vive anche tutte le contraddizioni che stanno evidenziandosi in tema di mondializzazione. Vi sono infatti salti geografici notevoli: oltre ai connazionali che vivono in aree avanzate del mondo vi sono milioni di italiani che vivono ad esempio nel Sud America, in zone molto svantaggiate: essi sono tra coloro che soffrono le contraddizioni maggiori della mondializzazione.

Vi sono poi diversificazioni di carattere generazionale nel senso che gli italiani all'estero delle prime generazioni possono essere più lontani dalla riflessioni sulla mondializzazione, mentre i giovani sono magari nei movimenti pro o contro la globalizzazione; quindi il confronto che i Ds devono sul tema può giovarsi molto di queste esperienze maturate nel campo.

Un altro argomento può essere quello del profilo di governo del nostro paese, perché i nostri connazionali sono i primi ad avvertire l'immagine dell'Italia che vive all'estero. Quindi, siccome si valuterà l'esperienza di governo maturata con il centro sinistra e bisognerà definire le posizioni rispetto all'attuale governo, una voce attendibile può venire anche da loro. Vi sono poi i temi della cittadinanza, il voto all'estero ma non solo, quelli legati al concetto di integrazione: i nostri connazionali sono cittadini che vivono nei singoli paesi, che devono votare anche lì per il comune e per la regione di residenza. Quindi il tema della cittadinanza si allarga e diventa più complesso e articolato.

Si tratta quindi di un apporto molto originale che gli emigrati possono dare allo svolgimento del Congresso dei Democratici di sinistra. Noi vogliamo entrarci a testa alta - ha detto Lombardi - con la forza e anche l'originalità di queste argomentazioni. In buona sostanza, questo è il senso che si vuol dare ad iniziative congressuali che non saranno tanto di conta sulle singole mozioni (non ci interessa molto per la verità questo ragionamento) ma saranno invece rivolte verso i partiti socialisti e di sinistra dei luoghi di residenza, in particolare i partiti del Socialismo Europeo. Quindi i nostri congressi saranno iniziative di confronto, di dialogo, in cui avremo interlocutori politici dei partiti socialisti e con loro ragioneremo non tanto di come guarire i mali della sinistra italiana, quanto sul fatto che la sinistra europea nel suo complesso deve attrezzarsi per reggere il confronto su questi complessi temi.

Non dimentichiamoci - ha concluso Lombardi - che vi sono problemi anche di stato sociale in Europa; vi sono forme di disoccupazione e di nuove marginalità che toccano anche le comunità immigrate; vi sono problemi di cultura e di comunicazione molto importanti da risolvere. L'insieme di questi temi sarà raccolto in un documento che metteremo a base dei nostri congressi e che porteremo anche all'attenzione del congresso nazionale Ds. (C.C.-Inform)


Vai a: