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INFORM - N. 168 - 7 settembre 2001

Il Presidente della Toscana al Bundesrat in rappresentanza delle regioni europee. "Su federalismo e devolution chiediamo coerenza"

BERLINO - Il presidente della Toscana, Claudio Martini, è stato l'unico italiano invitato a parlare al Bundesrat, la Camera dei Lander tedeschi. E' intervenuto in rappresentanza delle regioni d'Europa nel corso della tavola rotonda su "Delimitazione delle competenze, diritti delle regioni", nell'ambito della conferenza sul futuro dell'Unione Europea.

"E' necessario - ha fatto notare Martini - adattare l'architettura giuridica degli stati nazionali al ruolo crescente dei poteri locali e regionali e chi ritarderà questo inevitabile processo rischia di compromettere la competitività dei territori e di non contribuire allo sviluppo dell'Europa. I livelli locali e regionali rappresentano oggi l'interfaccia concreto della globalizzazione dell'economia".

Secondo il presidente toscano non esiste una formula ideale applicabile a tutte le situazioni, ma in ogni Paese occorre andare verso una redistribuzione dei poteri. Parlando dell'Italia, Martini ha chiesto al governo di centro destra "il massimo di coerenza e continuità sui principi della sussidiarietà e sul tema della partecipazione delle Regioni alle decisioni europee", ricordando come la recente legge di riforma costituzionale approvata dal centro sinistra stabilisca le competenze dello Stato centrale e affidi alle Regioni tutti gli altri settori non esplicitamente riservati al potere centrale.

"Questa legge - ha ricordato Claudio Martini - prevede anche la partecipazione diretta delle Regioni alle decisioni dell'Unione, riconoscendo il ruolo fondamentale di questo livello istituzionale decentrato nella costruzione dell'Europa".

Martini, insieme al collega Franz Schausberger, del centro destra e presidente del Land di Salisburgo, ha ricevuto dal bureau politico del Comitato delle Regioni l'incarico di predisporre la proposta di partecipazione delle autonomie locali all'elaborazione delle linee della politica comunitaria.

"L'obiettivo che abbiamo - ha rilevato infine il presidente della Toscana - è l'affermazione di una nuova Europa, più democratica e vicina ai bisogni e alle aspirazioni dei cittadini, un'Europa che si allarga nel segno della solidarietà e lancia al mondo un segnale forte e storicamente significativo di democrazia e unità". (tc-Inform)


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