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INFORM - N. 168 - 7 settembre 2001

Progetti della Regione Veneto per il rientro degli emigrati e loro discendenti - Lo sportello di Vicenza per il Brasile

VICENZA - Una componente può essere l'attrazione per la terra dei padri, una sorta di nostalgia ereditata, ma, nella maggior parte dei casi, si tratta più semplicemente e sfortunatamente di scarse opportunità occupazionali nei paesi dove sono nati, di bisogno di un posto di lavoro. Parliamo dei giovani di origine italiana che vivono all'estero, soprattutto in Sudamerica, che, sempre più numerosi, cercano di intraprendere verso il nostro paese il cammino inverso percorso decine d'anni fa dai loro genitori o dai loro nonni. Ma, a differenza di questi ultimi, gli appartenenti alle nuove generazioni non sono analfabeti e non hanno valigie di cartone da trascinare, ma hanno studiato, dispongono mediamente di buona cultura, in molti casi sono laureati e conoscono bene le moderne tecnologie informatiche.

La recessione dei paesi di nascita, però, li costringe a scelte difficili, a volte necessarie, sicuramente coraggiose. Pertanto, è in costante aumento il numero dei giovani che si rivolgono alle nostre ambasciate per acquisire la cittadinanza italiana e potersi quindi trasferire nel nostro Paese.

Una situazione che ha suggerito all'assessore all'emigrazione della Regione Veneto, Raffaele Zanon, di istituire, in collaborazione con alcune Amministrazioni Provinciali, un servizio di supporto ai nostri corregionali all'estero che desiderano rientrare.

Questa esperienza è stata avviata anche dalla Provincia di Vicenza la quale, per i nostri emigrati in Brasile, ha avviato il progetto "Ritorno al lavoro a Vicenza", in collaborazione con la Camera di Commercio, l'Associazione Industriali, l'Associazione Piccole e Medie Industrie e l'Associazione Artigiani.

A tal fine è stato istituito l'Ufficio Emigrazione-Immigrazione, con sede a Vicenza, in Contrà SS.Apostoli n.18 (tel. 0444-399358/323; e-mail: piccin.elisabetta@provincia.vi.it), mentre in Brasile operano due collaboratori incaricati di svolgere a Santa Maria e a Curitiba, nello Stato di Rio Grande do Sul, l'attività di selezione di giovani discendenti di emigrati veneti, di età compresa tra i 20 ed i 35 anni, interessati a svolgere a Vicenza, per un biennio, un'esperienza lavorativa presso aziende locali. I collaboratori sono il prof. Antonio Neuton Pasin, presidente dell'Associazione italiana di Santa Maria (Rua do Acampamento 255, Santa Maria - Brasile; e-mail: pasin.antonio@terra.com.br) e la dr.ssa Giuliana Baraldi (R. De Theodorico Bittencourt, 423 Curitiba Brasile; e-mail: giuliana@onda.com.br).

Il progetto prevede la selezione di 50 giovani da avviare, in gruppi di circa 15 alla volta, ad esperienze lavorative in aziende del vicentino. Per meglio assolvere a questo compito i due collaboratori brasiliani hanno partecipato ad un corso di formazione, promosso dalla Provincia di Vicenza e curato dal Centro di produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor, durante il quale sono state fornite le indicazioni metodologiche per la selezione, le necessarie informazioni sulla legislazione del lavoro e dell'immigrazione, ed è stata illustrata loro la realtà del mondo del lavoro e imprenditoriale del territorio vicentino.

Inizialmente l'attività in Brasile ha avuto come principali finalità la promozione, divulgazione e diffusione del progetto e la selezione del personale, anche attraverso una stretta sinergia con l'Associazione Italiana di Santa Maria e le autorità consolari di Porto Alegre e Curitiba. Dopo questa prima fase è iniziata la selezione di circa venti giovani, disponibili a trasferirsi a Vicenza nel prossimo mese di ottobre.

Contestualmente all'avvio della selezione in Brasile, l'Amministrazione ha stipulato due protocolli d'intesa, uno con la sola Camera di Commercio di Vicenza, l'altro, con la Camera di Commercio e le Associazioni di categoria per garantire una ripartizione dei compiti tra i diversi soggetti interessati all'attuazione del progetto.

In particolare le Associazioni di categoria si sono impegnate a verificare quali siano le aziende interessate all'inserimento lavorativo dei giovani, nonché a fornire le indicazioni necessarie ad individuare le figure professionali da formare e che il mercato del lavoro vicentino richiede. Si è potuto così accertare che i più ricercati sono gli operai, i tecnici e i quadri intermedi, in primo luogo nel settore della meccanica, in quello orafo e della costruzione del mobile in stile.

Le stesse Associazioni si sono impegnate a raccogliere le adesioni al progetto delle aziende associate e alla data odierna sono state individuate una decina di imprese operanti nei tre settori sopra citati.

Quando giungeranno a Vicenza, i giovani saranno avviati, per un mese, alla formazione teorica in aula presso il Centro di Produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor e successivamente saranno impegnati in attività di stage presso le aziende che hanno aderito al progetto. Queste ultime dovrebbero riconoscere ai giovani una borsa di stage e al termine di questo periodo di formazione assumerli con contratto a tempo determinato. (Veneti nel Mondo/Inform)


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