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INFORM - N. 166 - 5 settembre 2001

IRSE – Tra Europa e Friuli Venezia Giulia giovani in formazione. A Pordenone corso di lingua cultura e attualità italiana per giovani europei

PORDENONE - Ogni anno a Pordenone, ormai da quindici anni, un gruppo di giovani adulti di vari Paesi europei, età media venticinque anni, si trovano insieme, per seguire un Corso superiore di lingua, cultura e attualità italiana, organizzato dall’istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia (IRSE). Una borsa di studio piuttosto ambita di perfezionamento della lingua per futuri operatori socio-culturali, nata a suo tempo da un accordo tra la Direzione della Cooperazione Culturale del Ministero degli Esteri e l'Amministrazione Provinciale di Pordenone.

Dal 1987, in oltre quattrocento hanno aggiunto al loro curriculum tre settimane di immersione totale non solo nella nostra lingua ma anche nella realtà sociale di una provincia e di una regione per molti versi emblematiche di tante ricchezze, potenzialità e anche contraddizioni di tutto il nostro Paese: tra apertura all’Europa e rafforzamento delle identità locali, tra benessere raggiunto con grande operosità e nuove povertà emergenti; di fronte a nuove sfide.

A qualcuno di questi giovani l’esperienza è servita anche direttamente come trampolino per rapporti di lavoro: soprattutto dall’Ungheria, Germania e Repubblica Ceca molte ragazze sono ritornate come guide turistiche, o lavorano regolarmente come interpreti per industrie della regione. Da insegnanti, alcuni hanno creato gemellaggi con scuole pordenonesi e della regione, hanno dato vita a scambi tra associazioni culturali, di volontariato, sportive. Si è creata una rete fitta di rapporti professionali e di amicizia, ora facilitate anche dalla comunicazione on-line.

I trenta partecipanti selezionati quest’anno, tra centoundici candidati, provengono da 17 Paesi e si ritrovano a Pordenone dal 2 al 23 settembre. Dalla Finlandia alla Macedonia, dal Portogallo alla Romania. Una rappresentanza notevole delle forze giovanili di questa Europa di tante identità.

Per essi è stato organizzato un programma particolarmente intenso. Alle classi di lingua si affiancano tanti incontri-dibattito sui temi storico-politici, sociali, economici, approfondimenti di radici culturali tra regione e Europa, interviste a protagonisti. I corsisti stessi, inoltre parlano dei loro paesi, delle loro esperienze di studio e lavoro, presentano itinerari turistici, cercano di combattere idee stereotipate, spiegano come ci vedono, cosa si scrive di noi sui loro giornali.

Come di consueto tutti questi appuntamenti sono aperti a coloro che, giovani o meno, vogliono approfondire dell’occasione per uno scambio di opinioni in confronto internazionale. Perché in realtà, come hanno ribadito enti e istituzioni che sostengono l’iniziativa, si tratta di una borsa di studio offerta "a loro", ma estremamente arricchente anche per "noi". (Inform)


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