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INFORM - N. 165 - 4 settembre 2001

Conferenza mondiale sul razzismo : critiche le ONG italiane sul documento finale del Forum delle ONG

DURBAN, 4 settembre 2001 - La mattina del 4 settembre è stato reso pubblico il documento finale del Forum delle ONG tenutosi in concomitanza con la Conferenza Mondiale contro il Razzismo.

La lettura di alcuni commenti riportati da alcuni organi di stampa nazionali e pubblicati nei giorni scorsi sono quindi da riferire a prese di posizione e a commenti particolari, non certo riferibili all’insieme delle ONG italiane presenti a Durban, né tantomeno al testo della dichiarazione finale del Forum delle ONG.

"L’Associazione delle ONG italiane (che raggruppa 164 ONG di solidarietà e cooperazione internazionale, diverse delle quali presenti a Durban) – dichiara il Presidente Sergio Marelli – si rammarica di come tale documento sia stato elaborato in un clima di esacerbazione fomentato da alcune ONG e Associazioni venute a Durban con posizioni e atteggiamenti tutt’altro che costruttivi e lontani dal contribuire al dibattito franco ma propositivo che fino alla Conferenza di Durban ha sempre contraddistinto i Fora delle ONG."

"Inoltre – continua Marelli – l’Associazione denuncia la non trasparenza nel percorso di definizione del documento del Forum delle ONG che ha condotto alla pubblicazione di un testo finale contenente affermazioni che non possono essere accettate, nel linguaggio e nei contenuti, in particolare per quanto attiene i giudizi espressi sullo Stato di Israele, accusato di genocidio e considerato, nel testo e nelle affermazioni di alcuni, alla stregua di Stato razzista."

L’Associazione delle ONG italiane ha da sempre sostenuto i legittimi diritti umani e politici del popolo palestinese e anche in occasione della Conferenza di Durban non ha mancato di ribadire tale posizione, riaffermando la necessità e l’urgenza di un’azione della comunità internazionale finalizzata, al tempo stesso, alla difesa dei diritti umani nei territori occupati e alla pressione per l’affermazione di una pace giusta nell’area medio orientale, fondata sul principio "due popoli due Stati".

"Anche per questo – dichiara il Presidente Marelli – si ritiene incomprensibile ed ingiustificato che due delegazioni come quelle di Stati Uniti e Israele possano decidere di abbandonare una Conferenza di tale importanza, invece di contribuire alla difficile quanto inevitabile mediazione necessaria alla ricerca del consenso che ci auguriamo si possa ancora trovare a Durban su questioni che riguardano principi e pratiche fondamentali per la costruzione di una società mondiale giusta e fondata sul principio, ribadito da Kofi Annan, che nessuno stato è esente da fenomeni di razzismo, ma che si deve sentire parte di una società composta da una sola razza: quella umana."

Le ONG italiane hanno lavorato in modo utile, costruttivo e propositivo sia nel percorso preparatorio verso Durban - anche grazie agli incontri promossi dal nostro Ministero Affari Esteri per una consultazione e confronto con le ONG e le organizzazioni della società civile - sia nel corso del Forum delle ONG tenutosi i giorni precedenti e durante la Conferenza di Durban. Molti punti discussi e ritenuti nel documento finale delle ONG trovano un larghissimo se non unanime consenso nel mondo del non governativo mondiale.

Ne sono un esempio:

Azioni e proposte concrete per porre fine a soprusi e sistemi ingiusti occupano grande parte del documento elaborato dalle ONG a Durban e restano il grande terreno di lotta che queste continueranno ad occupare anche dopo la Conferenza, a livello di pressione internazionale così come nei confronti dei rispettivi governi.

E già con questo spirito le ONG e le Associazioni italiane presenti alla Conferenza hanno in questi giorni incontrato a Durban il Ministro degli Esteri Ruggiero e la delegazione governativa, nonché i membri della delegazione parlamentare italiana partecipanti ai lavori della Conferenza. Nel corso dei suddetti incontri, le ONG e le Associazioni hanno richiesto ed ottenuto precisi impegni da parte del Governo e della rappresentanza parlamentare presente a Durban, in particolare per quanto attiene:

"L’Associazione delle ONG italiane - conclude il Presidente Marelli - prende atto positivamente degli impegni e delle assicurazioni manifestate in questi incontri sia dal Ministro Ruggiero sia dagli esponenti parlamentari e conferma, da parte sua, un preciso impegno affinché i lavori della conferenza di Durban, i risultati e le decisioni che da essa scaturiranno, nonché le responsabilità assunte dai rappresentanti politici e di governo italiani vengano mantenuti e concretizzati in altrettante azioni e deliberazioni coerenti." (Inform)


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