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INFORM - N. 164 - 3 settembre 2001

Corrispondente consolare: una meteora del servizio viaggiante ?

LUGANO - Al malcontento della collettività italiana in Ticino (dopo la chiusura del vice consolato di Chiasso, di Locarno e dell’agenzia di Bellinzona) qualcuno pensò di mettere una "pezza" geniale istituendo i cosiddetti Corrispondenti consolari: figura non assolutamente nuova - rileva il CEDIEM (Centro Documentazione e Informazione Emigrazione di Lugano) - perché già in funzione negli anni ’60 almeno nel Canton Berna.

Corrispondente consolare: un volontario che tiene i contatti con i connazionali e gli uffici consolari evitando spostamenti da varie località del Cantone verso l’unica sede consolare di Lugano chiamata a servire oltre 70 mila persone. Un volontariato che poggia sulla conoscenza delle disposizioni di legge e che soprattutto si affida all’intraprendenza (quando c’è) e alla voglia di servire e di essere utile.

E nel corrispondente consolare per la zona di Chiasso - Cav. Giorgio Ascolese - intraprendenza, voglia di servire e di essere utile ce n’è stata tanta, sempre e con tutti.

Queste le cifre del lavoro svolto. Entrato in servizio concreto nell’aprile 1999, fino a dicembre le pratiche portate a compimento (e non c’è solo rilascio o rinnovo di passaporto) sono state 2137. L’intero anno 2000 ha segnato la bellezza di 3020 pratiche svolte; mentre nel 2001 - sino a fine luglio - si sono contate 1790 pratiche. Complessivamente in poco più di due anni si è toccata una cifra record: quasi 7000 servizi assicurati ai connazionali della zona di Chiasso. Tutto condensato in una giornata e mezza settimanale di lavoro (almeno quello ufficiale), e viaggi andata e ritorno Chiasso - Lugano (l’unico elemento extra volontariato con rimborso spese trasferta calcolato sulla tariffa ferroviaria).

Ma a fine luglio la bella storia ha avuto il suo epilogo: Giorgio Ascolese non è più corrispondente consolare. Dopo aver fatto presente che la situazione si era fatta insostenibile nei rapporti con la sede di Lugano per scarsa coordinazione, mancanza di collaborazione e informazione deficitaria, il corrispondente consolare di Chiasso ha dato le dimissioni togliendo il disturbo.

Ancora una volta purtroppo - e qui sta tutto l’amaro - più che il volontariato ha potuto la burocrazia. E a pagarne la fattura forse i connazionali. Un cartello presso la sede del Viceconsolato di Chiasso parla chiaro: "Servizio assicurato dal Consolato generale di Lugano (rientra la burocrazia!); orario d’ufficio (per intanto per il mese d’agosto): giovedì ore 09,30 - 12,30". (Con il corrispondente consolare l’apertura era: lunedì ore 8 - 12 ; giovedì ore 8 - 12,30, 16 - 18,30).

Una riduzione del 70 %. È troppo!, conclude il CEDIEM. (Inform)


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