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INFORM - N. 163 - 11 agosto 2001

Dopo i fatti di Genova tornano alla ribalta le "espulsioni facili" di cittadini italiani residenti in Germania

ROMA - Un problema più volte rievocato negli ultimi anni dai rappresentanti della comunità italiana in Germania e posto all'attenzione delle autorità italiane e tedesche - quello delle cosiddette "espulsioni facili" di cittadini italiani residenti in Germania colpevoli di reati anche lievi, in barba alla normativa comunitaria - torna alla ribalta dopo le violenze in occasione del G8 di Genova e le espulsioni disposte nei confronti di cittadini tedeschi, venuti per l'occasione in Italia ed accusati di atti lesivi dell'ordine pubblico.

I casi sono quindi di diversa natura ma sembra - secondo notizie di stampa - che da parte tedesca si stia vagliando la possibilità di portare il problema all'attenzione della Commissione Europea se dovesse essere mantenuta la disposizione secondo cui i cittadini tedeschi espulsi, qualora vogliano rientrare in Italia, debbano presentare un'apposita domanda. In proposito, fonti della Farnesina hanno fornito alcune informazioni, già portate a conoscenza delle competenti autorità tedesche.

I provvedimenti di allontanamento che la Prefettura di Genova ha adottato nei riguardi di cittadini tedeschi hanno riguardato sino ad oggi 38 persone, e sono stati disposti esclusivamente su base individuale, in relazione a comportamenti ed atti dei singoli che sono stati ritenuti lesivi dell’ordine pubblico, e quindi nel pieno rispetto delle norme nazionali e comunitarie. Ad essi è consentito il reingresso nel territorio nazionale senza alcun limite temporale, previa presentazione di specifica motivata istanza di rientro in Italia al Ministero dell'Interno.

Da parte italiana si conferma quindi la piena applicazione sul territorio nazionale del principio della libera circolazione dei cittadini dei paesi UE, secondo le modalità stabilite dalle norme comunitarie.

Quanto alla situazione dei cittadini italiani espulsi dalla Germania, alle quali sulla stessa stampa viene fatto riferimento, alla Farnesina si precisa che trattasi di casi che coinvolgono nostri connazionali stabilmente residenti in quel Paese, che si sono resi colpevoli di reati anche non particolarmente gravi, e in assenza di una minaccia effettiva agli interessi fondamentali della società: la questione è all'esame della Commissione Europea a Bruxelles. (Inform)


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