* INFORM *

INFORM - N. 162 - 10 agosto 2001

ICS condanna l'espulsione ingiustificata dei profughi kurdi

ROMA - Il Consorzio Italiano di Solidarietà - ICS - esprime la propria indignazione per il rimpatrio in Turchia avvenuto dall'aeroporto di Malpensa mercoledì' 8 agosto nei confronti di dieci persone kurde.

Tali persone erano arrivate in Italia insieme ad altri 630 cittadini stranieri all'inizio di luglio, approdando in modo fortunoso sulle coste calabresi. Trasferite nel centro di prima accoglienza di Borgo Mezzanone (FG) sono state sottoposte a una rapida e straordinaria procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato. I dieci cittadini kurdi rimpatriati e altri 19 richiedenti asilo hanno avuto il diniego della loro domanda d'asilo e contestualmente è stato loro notificato un decreto di espulsione la cui motivazione è l'ingresso irregolare in Italia. Sono stati quindi trattenuti il 10 luglio presso il centro di permanenza temporanea Regina Pacis di S.Foca (Le) e da qui trasportati a Malpensa mercoledì 8 agosto.

ICS - in missione congiunta con Medici Senza Frontiere - si è recato presso il Regina Pacis dove ha potuto intervistare tutte le persone con provvedimento di espulsione. Sono state ascoltate le loro storie e ICS ha sostenuto la presentazione di ricorsi contro tutti i provvedimenti di espulsione perché per ognuno di loro - nel caso di rimaptrio - c'era un grave e fondato pericolo per la loro incolumità fisica e per il libero esercizio dei diritti umani fondamentali. Per dieci di loro il rimpatrio è avvenuto e a tutt'oggi il giudice competente (Tribunale di Foggia) non ha ancora emesso la propria decisione.

Costituisce un fatto gravissimo che nei confronti di un richiedente asilo cui è stato negato lo status di rifugiato venga decretata l'espulsione immediata, ovvero che la stessa venga eseguita anche in pendenza di un ricorso giurisdizionale violando in tal modo l’inalienabile diritto alla difesa sancito dall’art. 24 della Costituzione, sia le direttive europee in materia di principi di minimi da rispettare in sede di procedura d’asilo. Assolutamente non condivisibile risulta la motivazione che pone a fondamento delle espulsioni decretate l'ingresso irregolare in Italia, in quanto la Convenzione di Ginevra sulla determinazione dello status di rifugiato dispone che non possano essere applicate sanzioni a chi entra in un paese, anche senza autorizzazione, per cercarvi protezione.

Costituisce infine un fatto gravissimo che le espulsioni decretate vengano eseguite attraverso un rimpatrio diretto delle persone verso la Turchia, paese dal quale gli interessati sono fuggiti lamentando un timore di persecuzione, e nel quale potranno essere esposti a seri rischi per la propria vita e sicurezza, ponendosi tale misura di rimpatrio forzato in palese violazione del principio di "non respingimento" sancito dalla Convenzione di Ginevra (art. 33) Se il Tribunale di Foggia rigetterà i ricorsi contro le espulsioni, la battaglia legale dovrà continuare con un ricorso in appello. Sono stati rimpatriate in Turchia 10 persone kurde che avevano chiesto asilo all'Italia. Il minimo che potrà loro accadere - rileva infine ICS - sarà di essere incarcerate e di essere sottoposte a trattamenti disumani e degradanti. (Inform)


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