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INFORM - N. 162 - 10 agosto 2001

Delega di funzioni al Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia

ROMA - Nella riunione del 9 agosto il Consiglio de ministri ha condiviso la proposta del Presidente Berlusconi in ordine alle deleghe di specifiche funzioni ai ministri senza portafoglio. Si compone di due articoli il decreto che riguarda la delega conferita al ministro per gli Italiani nel mondo on. Mirko Tremaglia, le cui linee erano state anticipate dallo stesso ministro in una conferenza stampa e all'ultima Assemblea plenaria del CGIE. Ne pubblichiamo qui di seguito il testo.

Articolo 1

1. II Ministro senza portafoglio per gli Italiani nel Mondo, fatte salve le competenze attribuite dalla legge ai singoli Ministeri, e in particolare le attribuzioni del Ministero degli Affari Esteri ai sensi dei decreti del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n.18 e n. 200, è delegato ad esercitare le funzioni di coordinamento e di promozione nella predisposizione dei provvedimenti normativi necessari per attuare il diritto all’esercizio del voto da parte degli italiani residenti all’estero, nonché a promuovere tutte le misure appropriate, anche con riferimento all'AIRE centrale, per assicurare concretamente l’espletamento del voto stesso. E’ delegato inoltre ad esercitare le stesse funzioni di promozione dei provvedimenti normativi indirizzati al potenziamento ed alla ristrutturazione della rete consolare italiana.

2. Il Ministro senza portafoglio, salve le competenze attribuite dalla legge ai singoli Ministeri, è delegato ad esercitare le funzioni di coordinamento e di promozione di iniziative, anche normative, nelle materie riguardanti le collettività italiane all'estero e, in particolare:

- le politiche generali concernenti le collettività italiane all’estero, la loro integrazione nel suoi vari aspetti e i loro diritti, con particolare riferimento alle indicazioni emerse nelle Conferenze internazionali e nazionali, anche attraverso appositi incontri con autorità ed istituzioni del Paesi di insediamento;

- l’informazione, l’aggiornamento, e la promozione culturale a favore delle collettività italiane all’estero al fine di mantenere il legame con il Paese di origine;

- l’intervento coordinato dello Stato e delle Regioni a favore delle comunità all’estero, nonché le provvidenze per gli italiani che rimpatriano;

- la valorizzazione del ruolo degli imprenditori italiani residenti all’estero, anche ai fini dello sviluppo del loro legame con la madrepatria.

Articolo 2

1. Ai fini dell’espletamento delle funzioni delegate ai sensi del presente Decreto, il Ministro per gli Italiani nel Mondo opererà avvalendosi della collaborazione delle strutture centrali del Ministero degli Affari Esteri.

2. Il Ministro è altresì delegato a:

- designare rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri in organi, commissioni, comitati, gruppi di lavoro ed altri organismi di studio, tecnico-amministrativi e consultivi, operanti nelle materie oggetto del presente Decreto, presso altre Amministrazioni e istituzioni;

- costituire commissioni di studio e consulenza, gruppi di lavoro nelle materie oggetto del presente Decreto;

- provvedere, nelle predette materie, ad intese e concerti di competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri necessari per le iniziative, anche normative, di altre Amministrazioni. (Inform)


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