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INFORM - N. 159 - 7 agosto 2001

In fase operativa il programma d'immigrazione in Italia di infermieri tunisini

ROMA - Un primo gruppo di nove infermieri tunisini muniti di contratto partirà nei prossimi giorni alla volta dell’Italia per cominciare a prestare il loro servizio presso l’Istituto Climatico di Robilante di Cuneo.

Si tratta di un altro esempio concreto di emigrazione ordinata e concertata tra le due sponde del Mediterraneo la cui importanza è accentuata dal fatto che questo gruppo è solo il primo nucleo di un ben più ampio numero di infermieri tunisini che entreranno nel nostro paese nei prossimi mesi.

E' entrato infatti in fase applicativa un articolato programma di immigrazione di personale infermieristico tunisino, destinato ad essere impiegato presso diverse strutture sanitarie italiane che ne hanno fatto richiesta.

L'operazione, coordinata dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi, si inserisce nel quadro della fruttuosa collaborazione in materia di politica migratoria fra l'Italia e la Tunisia e ha comportato la predisposizione di uno schema organizzativo articolato nei seguenti passaggi principali:

Informazione, identificazione e selezione degli infermieri tunisini intenzionati a partire per l’Italia e che rispondessero a precisi criteri di formazione ed esperienza richiesta dal Ministero della Sanità italiano;

- Formazione linguistica degli interessati, attraverso la frequenza di un corso di lingua italiana, curato dalla parte tunisina, alla quale è seguita l’attestazione dei risultati da parte dell'Istituto Italiano di cultura;

- Iscrizione degli infermieri selezionati all’Anagrafe Italiana dei Lavoratori Extracomunitari (AILE) istituita presso il Ministero del Lavoro italiano;

- Predisposizione da parte dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata (AIOP) delle liste delle strutture sanitarie italiane che richiedevano del personale paramedico e scelta da parte degli stessi tunisini della destinazione finale per una loro ottimale sistemazione nelle città italiane;

- Stipula dei contratti e conseguente autorizzazione alla concessione dei visti di ingresso in Italia;

- Organizzazione dell’accoglienza da parte delle strutture sanitarie italiane destinatarie degli infermieri tunisini.

L’operazione ha registrato la diretta partecipazione dell’Agence Tunisienne de Coopération Technique (ATCT) per il coordinamento delle azioni di informazione, ricerca e preparazione delle liste degli infermieri, dell’Agence Tunisienne de l’Emploi (ATE) per l’iscrizione all’AILE.

Un secondo contingente di 90 infermieri partirà nelle prossime settimane per l’Italia, a destinazione delle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Calabria e a questo secondo gruppo seguiranno altre omologhe partenze per oltre cento paramedici, che approderanno in altre regioni italiane.

L'intero esperimento è stato condotto mediante l'azione congiunta dei Ministeri della Formazione Professionale e dell’Impiego e della Sanità tunisini e a quelli italiani del Lavoro, della Sanità e, naturalmente, degli Affari Esteri. (Inform)


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