* INFORM *

INFORM - N. 159 - 7 agosto 2001

L'assessore veneto Zanon a Marcinelle: "La tragedia sia un monito per le sfide che ci pone oggi l'immigrazione

VENEZIA - Dino Dalla Vecchia di Sedico, provincia di Belluno, nato il 31 agosto 1926; Giuseppe Polese di Cimadolmo, provincia di Treviso, nato il 1 ottobre 1934; Mario Piccin di Codognè, provincia Treviso, nato il 15 ottobre 1919; Guerrino Casanova di Montebelluna, provincia di Treviso, nato il 30 agosto 1923; Giuseppe Corso di Montorio, comune di Verona, nato il 16 novembre 1920. Furono questi i giovani veneti a morire, l’8 agosto 1956, nella sciagura di Marcinelle, nel Belgio, quando nella miniera di carbone "Bois du Cazier", morirono oltre duecento persone a causa di una spaventosa fuga di gas. A 45 anni dalla tragedia, l’Assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon, rappresenta ufficialmente a Marcinelle la Regione Veneto al fianco del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia nelle cerimonie di commemorazione, di fronte al monumento che ricorda il sacrificio dei minatori italiani: 867 morti nelle miniere belghe dal 1946 al 1963. Accompagnano Zanon, il consigliere regionale Franco Prior in rappresentanza del Consiglio regionale e rappresentanti delle Associazioni provinciali degli emigrati veneti.

"Gli eventi di Marcinelle e il contesto sociale ed economico nel quale si sviluppò l’emigrazione italiana in Belgio - osserva Zanon - sollecitano ad affrontare con impegno molte questioni dell'immigrazione attuale nel Veneto, nel nostro Paese, nel continente. Non intendiamo dimenticare Marcinelle: perché solo nel ricordo e nel monito costante una vicenda come quella non potrà più ripetersi e perché solo in questo modo renderemo omaggio vero a quei giovani morti veneti e ai loro figli". (Inform)

Zanon sulla decisione delle autorità locali di Marcinelle di non ricevere ufficialmente Mirko Tremaglia: "la Regione Veneto è offesa. Mancanza di rispetto per lo Stato italiano e discriminazione senza ragione".

VENEZIA - "Una gaffe incredibile; una mancanza di rispetto per la sovranità dello Stato Italiano e delle autorità locali raccolte a Marcinelle per testimoniare il loro omaggio alle vittime della tragedia nella miniera. Una discriminazione volgare e antistorica che non ha ragione alcuna". Questo il commento dell'assessore ai flussi migratori della Regione Veneto, Raffaele Zanon alla notizia che le autorità locali di Marcinelle non riceveranno domani ufficialmente il ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia in occasione del 45.mo anniversario della tragedia di Marcinelle.

"Le dichiarazioni delle autorità locali di Marcinelle - osserva Zanon - sono una prevaricazione della sovranità nazionale, rispettata in qualsiasi paese del mondo. Si tratta di un atteggiamento antistorico perché questi signori dimostrano di non conoscere la storia politica e personale di Mirko Tremaglia e il suo impegno quarantennale nei confronti degli italiani all'estero che ne hanno fatto una figura di autorevolezza indiscussa a livello nazionale e internazionale. Trovo - sottolinea ancora Zanon - che la parzialità che stanno dimostrando gli amministratori di Marcinelle non abbia giustificazioni. Se si volesse proprio guardare al passato sarebbe meglio andare a vedere come si sono comportate le Autorità belghe nello scambio tra braccia italiane e chili di carbone da mandare in Italia. Consiglio gli amministratori di Marcinelle di riflettere sul loro comportamento e mi auguro che domani in sede di commemorazione delle vittime della tragedia di fronte alle autorità belghe e italiane non si verifichino speculazioni che non hanno ragione di esistere". (Avn/Inform)


Vai a: