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INFORM - N. 157 - 3 agosto 2001

Nuove procedure per il rilevamento dei cittadini italiani all'estero decise dal Consiglio dei ministri. Disposizioni integrative per i contrattisti

ROMA - Il Consiglio dei ministri, riunito il 2 giugno a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Silvio Berlusconi, ha deciso di sottoporre al Capo dello Stato la data di domenica 7 ottobre prossimo per lo svolgimento del referendum popolare confermativo della legge costituzionale sul federalismo.

Il Consiglio ha approvato, tra gli altri provvedimenti, un decreto-legge - proposto del presidente del Consiglio e dei ministri degli Affari Esteri, Ruggiero, e per gli Italiani nel Mondo, Tremaglia - che rinvia al 21 marzo 2003 il rilevamento dei cittadini italiani residenti all’estero ed un connesso disegno di legge che innova le procedure di svolgimento della predetta rilevazione. Quest'ultimo prevede, in particolare, che i dati censuari vengano desunti dagli schedari consolari (considerati gli esiti della precedente rilevazione) e stabilisce le ipotesi di cancellazione dalla specifica anagrafe (AIRE). Per le finalità in questione, le Rappresentanze diplomatiche e consolari sono autorizzate ad assumere impiegati temporanei anche in deroga al contingente fissato dalla normativa in materia e sono stanziati specifiche risorse per il potenziamento delle attrezzature informatiche.

Su proposta del ministro degli Esteri, il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato un disegno di legge recante disposizioni integrative concernenti gli impiegati a contratto in servizio presso le Rappresentanze diplomatiche, gli Uffici consolari e gli Istituti italiani di cultura all’estero. Il provvedimento prevede, in particolare, la proroga di termini per il passaggio nei ruoli del Ministero degli Affari Esteri, tramite concorso, del residuo contingente di cinquanta unità il cui ingresso era originariamente previsto per il 1999, nonché l’immissione nei ruoli del predetto Ministero (nel limite di cento unità per anno) del contingente di duecento unità previsto dalla legge n.426/96 (impiegati a contratto di cittadinanza italiana in servizio all’estero) mediante appositi concorsi per titoli ed esami. Ulteriori disposizioni prevedono misure perequative in favore del personale a contratto in servizio presso le sedi estere. (Inform)


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