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INFORM - N. 156 -2 agosto 2001

"Sicilia Mondo" nelle Isole Eolie

MESSINA - Nei locali della Biblioteca comunale di Malfa, nell’isola di Salina (Eolie), ha avuto luogo l’esposizione di una mostra di pittura "Donne in Dydine" di Marcello D’Amico, malfitano doc residente a Melbourne ed una mostra di acquerello "Viaggi ed intemperie" di Antonio Famularo, cantautore di Lipari, artista ed autore di numerosi scritti e poesie.

La mostra organizzata dall’addetto culturale e bibliotecario Antonio Brundu, è stata aperta da un "pomeriggio culturale" con dibattito nel cortile della Biblioteca comunale alla presenza di numerosi ospiti tra cui Mimmo Azzia, Presidente di "Sicilia Mondo" con la signora Maria, rappresentanti delle istituzioni locali e numerosi isolani e turisti presenti nell’Isola.

Ha aperto la manifestazione una breve relazione dell’Assessore comunale alla Cultura dr.ssa Clara Rametta e di Antonio Brundu, poi è stata la volta di Marcello D’Amico che ritrova solo nella natia Malfa l’ispirazione ai suoi quadri, l’intervento dell’Avv. Azzia e di altri ospiti e turisti. Ha chiuso Antonio Famularo che ha cantato alcune delle sue poesie con le note magiche della sua chitarra.

E’ già sera ed il vento fresco del mare con una luna crescente riporta i presenti in piena atmosfera eoliana. Malfa dà una sensazione che si ripete ogni qualvolta si mette piede a Salina, l’Isola verde delle Eolie, al centro dell’Arcipelago; a Malfa, all’imbrunire, si vedono tutte e sei le altre Eolie a coppie, la sua quiete.

Salina lascia un ricordo incancellabile ed unico con i suoi tre comuni di Malfa, Leni e Santa Maria Salina disseminati in ordine sparso nella campagna verde, i suoi 30 chilometri saliscendi, tra i dirupi e le fitte macchie mediterranee dai mille colori, le tipiche abitazioni bianche eoliane tra il verde intenso delle viti, i tramonti memorabili, i panorama mozzafiato., le bellezze incomparabili delle coste, senza dire dei profumi antichi e della sua vegetazione , i capperi, la malvasia casalinga, l’uva passa, il vino liquoroso di Salina.

L’ottimo Antonio Brundu ci ha fatto rivivere e rivisitare queste sensazioni con un breve giro nell’Isola, al Santuario della Madonna di Terziti, Pollara con il suo faraglione, Capo Faro, il porticciolo di Rinella ed una visita alla sede dell’istituendo Museo dell’emigrazione eoliana. A Santa Maria Salina abbiamo incontrato Carlo Serraino con la signora Maria e Basilino Sottile autentici punti di riferimento degli eoliani all’estero di cui hanno fatto la storia degli ultimi decenni e tanti vecchi e cari amici. Con Serraino e Sottile abbiamo visitato il Museo etnoantropologico in via di ultimazione. Poi è stata la volta di Lipari dove abbiamo incontrato tanti amici e collaboratori di "Sicilia Mondo".

Azzia nella sua relazione ha ricordato che l’esodo eoliano dalle isole, negli ultimi 100 anni di storia del nostro paese, ha avuto una dimensione biblica se si pensa che oltre 2/3 della popolazione attiva è emigrata all’estero con il conseguente abbandono della campagna, delle culture tipiche locali e dell’artigianato, con ulteriore impoverimento di quanti sono rimasti.

Gli eoliani all’estero, dovunque sono andati, hanno fatto la fortuna delle società d’accoglienza ma hanno saputo trovare gli spazi per emergere e diventare risorsa spesso ai vertici della economia e della cultura. Gli eoliani hanno sempre portato nel Dna "il caldo eoliano della appartenenza", cioè un culto maniacale di amore nei confronti delle proprie isole e del mare che non hanno mai dimenticato ed un modo di vivere tutto eoliano che hanno trapiantato e diffuso nelle società ospitanti. I loro figli sono tutti professionisti e classe dirigente.

Oggi le Isole Eolie sono state rivalutate per quello che meritano, sono le perle del Mediterraneo, mete ambite dall’Europa e dal mondo, con il valore aggiunto di una moderna ricettività. Il problema davanti ai nostri occhi è quello di avere la capacità di traghettare nelle nuove generazioni eoliane all’estero , quel "caldo eoliano dell’appartenenza" che è stata la grande forza dei loro padri. Occorre un progetto in questa direzione ; avere nel mondo più "promotori eoliani" di nuova generazione, più numerosa di quanti vivono nelle isole, è una ricchezza ed un privilegio che solo l’Arcipelago eoliano possiede. (Inform)


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