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INFORM - N. 155 - 1 agosto 2001

La povertà in Italia nel 2000. Sotto la soglia di povertà relativa il 12,3% delle famiglie

ROMA - L’incidenza della povertà viene calcolata sulla base del numero di famiglie (e relativi componenti) che presentano spese per consumi al di sotto di una soglia convenzionale. Tale soglia viene definita "relativa" se determinata ogni anno rispetto alla spesa media mensile procapite per consumi delle famiglie (1 milione 569 mila lire per il 2000), oppure "assoluta" se basata su un paniere di beni e servizi essenziali, il cui valore monetario viene annualmente aggiornato tenendo conto della variazione dei prezzi al consumo (1 milione 55 mila lire per il 2000).

In Italia la valutazione del fenomeno povertà viene effettuata dall'Istat sulla base di entrambe le soglie, utilizzando i dati dell’indagine sui consumi delle famiglie. Nell’anno 2000, circa 2 milioni 707 mila famiglie (pari al 12,3% del totale delle famiglie residenti) vivono in condizione di povertà relativa, per un totale di 7 milioni 948 mila individui (il 13,9% dell’intera popolazione). Posto pari a 100 il totale delle famiglie in condizione di povertà, 63 risiedono nel Mezzogiorno che ospita però solo il 32,8% delle famiglie residenti nel nostro paese.

A caratterizzare le famiglie dove è maggiormente diffuso il fenomeno della povertà relativa sono: la presenza di più figli (soprattutto se minori), l’elevata dimensione, i bassi livelli di istruzione, l’esclusione dal mercato del lavoro, la presenza di anziani o l’anziano solo.

La povertà assoluta tocca il 4,3% delle famiglie italiane (954 mila) per un totale di 2 milioni 937 mila individui. E’ sempre nelle regioni del Mezzogiorno che si evidenzia una maggiore concentrazione del fenomeno (vi risiede infatti il 70,7% delle famiglie assolutamente povere). Le famiglie in povertà assoluta hanno caratteristiche, in termini sostanziali, coincidenti con quelle osservate nelle famiglie in povertà relativa. Le incidenze di povertà assoluta più elevate si osservano infatti tra le coppie con tre o più figli (11,5%), tra le famiglie numerose (7% per quattro o più componenti), tra quelle di anziani (5,3% se soli, 4,9% se in coppia).

A fronte di una sostanziale stabilità a livello nazionale tra il 1999 ed il 2000 (dall’11,9% al 12,3%) si osserva un aumento significativo dell’incidenza di povertà relativa nel Nord, dove il valore passa dal 5% nel 1999 al 5,7% nel 2000. Nel Centro e nel Mezzogiorno il fenomeno rimane essenzialmente invariato con un’incidenza, rispettivamente, del 9,7% e del 23,6% . (Inform)


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