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INFORM - N. 153 - 30 luglio 2001

Gava (Regione Veneto) sui fatti di Genova: "Sì alla commissione nell'interesse dello stesso governo

VENEZIA - "Sono convinto che una Commissione d’Inchiesta che faccia luce presto e bene sui fatti di Genova sia utile. Anzi, credo sia interesse del governo e della maggioranza, perché non vorrei ci fosse in atto una strategia mirata a far diventare Genova una trappola mass mediatica e sociale per la Casa delle Libertà, così come il G-8 di Napoli fu per il Berlusconi-uno una trappola giudiziaria".

A dirlo è il vice presidente della Regione Veneto Fabio Gava, che definisce "molto pericoloso" l’atteggiamento di alcuni ambienti del centro sinistra che, "con il capogruppo Ds Violante, minacciano di scendere ancora in piazza". "Mi sembra ad esempio evidente – continua Gava – che c’era un interesse indiretto a fare una grande manifestazione in relazione al fatto che il Governo ospitante era un Governo di centro-destra e che sarebbe stato un gioco da ragazzi, a fronte dei prevedibilissimi incidenti, spacciare al mondo l’equazione Governo di centro destra uguale polizia violenta". "Oltre che a far doverosamente luce su eventuali eccessi compiuti dalle forze dell’ordine – aggiunge Gava – dalla Commissione mi aspetterei anche riposte ad altri interrogativi: come hanno fatto ad entrare in Italia migliaia di violenti (Black-Bloc o altri)? E, anche fossero entrati, come hanno fatto a procurarsi tutte le molotov e altre armi improprie?. "Mi pare evidente che hanno trovato in loco ampie sfere di connivenza!".

"Perché – si chiede ancora Gava – il Genoa Social Forum ha preteso la diminuzione delle zone di rispetto attorno al palazzo del G-8 garantendo ciò che non poteva garantire, e cioè l’isolamento dei violenti? Chi ed entro quali limiti ha autorizzato l’irruzione nella scuola decidendo di utilizzare reparti oramai stressati da ore ed ore di impegno, e rendendo così elevatissimo il rischio che qualcuno potesse andare oltre le righe? Chi ed entro quali limiti ha disposto l’utilizzo dei reparti speciali?". "Noi non abbiamo nulla da temere – aggiunge l’esponente della Regione Veneto – perché la scelta della città era stata fatta dal Governo precedente, così come la scelta delle istituzioni di controllo e di polizia". "Ciò che è da temere e da combattere con il lavoro della Commissione – conclude Fabio Gava – è ogni tipo di strumentalizzazione dell’accaduto, perché nella sinistra italiana ed europea ci sono troppe orchestre che suonano la stessa musica con sorprendente sintonia e altrettanto incredibile tempismo". (Inform)


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