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INFORM - N. 152 - 27 luglio 2001

Veneto: progetto d'inserimento di lavoratori extracomunitari

VENEZIA - L'annuale rapporto sul mercato del lavoro veneto, appena pubblicato, ha confermato che per la difficoltà di reperire manodopera interna il sistema produttivo è dovuto ricorrere all'assunzione nel 2000 di circa 73 mila extracomunitari, che sono arrivati a rappresentare oltre il 13% delle nuove assunzioni complessivamente registrate nel corso dell'anno (oltre 530 mila).

L'esigenza di trovare risposte organiche alle istanze del mercato del lavoro nel Veneto è alla base del progetto quadro di interventi per la creazione di un modello di inserimento lavorativo di immigrati extracomunitari che la Commissione regionale per la concertazione tra le parti sociali ha approvato, sotto la presidenza dell'assessore al lavoro Raffaele Grazia, durante l'ultima seduta. "Obiettivo generale del progetto - fa presente Grazia - è di modellare e sperimentare un sistema integrato, che vede quindi il concorso e la partecipazione delle parti sociali, per inserire i lavoratori stranieri agendo su tutti gli aspetti collegati: individuazione della domanda interna, reclutamento e riqualificazione della manodopera extracomunitaria, incrocio tra domanda e offerta, le procedure amministrative, strumenti e servizi di accoglienza ed integrazione sociale". Le azioni previste riguardano un'analisi qualitativa delle tipologie dei bisogni e delle problematiche relative all'inserimento di questi lavoratori.

Sarà messo a punto un modello operativo per sviluppare un sistema di servizi integrato in grado di realizzare l'intero percorso di inserimento. I servizi previsti sono: l'attivazione di Uffici di Collocamento Estero (UCE) nei Paesi che costituiscono bacino di manodopera per il Veneto per conoscere la disponibilità di lavoratori; l'avvio di uno specifico servizio di raccolta del fabbisogno di lavoro straniero espresso dalle imprese venete, che sarà collegato con gli UCE; azioni per semplificare e integrare le procedure amministrative per il rilascio delle autorizzazioni necessarie; la realizzazione di percorsi di formazione o di riqualificazione professionale per i lavoratori che giungeranno nel Veneto; la creazione di un servizio di accompagnamento e di supporto per questi lavoratori sia per l'inserimento lavorativo, sia per l'integrazione sociale. Il progetto sarà realizzato nell'arco di un triennio da Veneto Lavoro, ente strumentale della Regione, e sarà raccordato con il resto della pianificazione regionale in materia di immigrazione. (Inform)


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