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INFORM - N. 152 - 27 luglio 2001

Interscambi giovanili 2001: nel Trentino 13 giovani figli di emigrati

TRENTO – E’ partita il 16 luglio scorso la prima fase del programma "Interscambi giovanili", la fase cioè che vede alcuni giovani, figli di emigrati trentini, ospiti nella terra di origine presso altrettante famiglie sparse un po’ in tutta la provincia.

Da qualche anno la Provincia Autonoma sta cercando di mettere in piedi una sorta di "rete" fra giovani residenti in Trentino e figli o discendenti di nostri emigrati all’estero. In quest’ottica si inserisce l’iniziativa "Interscambi giovanili" che è partita nel ‘99 in forma sperimentale e che torna anche quest’anno con rinnovato impulso e con nuove ambizioni.

I tredici ragazzi coinvolti nell’Interscambio 2001, tutti di età compresa tra i 19 e i 33 anni, provengono anche quest’anno in prevalenza dal Sudamerica, ma anche dall’Australia e dagli Stati Uniti. Rimangono in Trentino, tutti insieme, dal 16 al 31 luglio (ma alcuni di loro sono arrivati prima degli altri o hanno deciso di posticipare il ritorno a casa).

L’ambizione maggiore dell’iniziativa provinciale consiste nel consolidamento continuo di una sorta di "registro" delle famiglie (trentine e residenti all’estero) disposte ad accogliere in futuro altri giovani destinatari delle prossime edizioni di questo progetto. Il registro, che da un paio d’anni è in via di definizione, raccoglie numerosi recapiti di famiglie residenti all’estero e di famiglie trentine che hanno manifestato disponibilità all’iniziativa.

Il programma "Interscambi giovanili" offre l’opportunità di un confronto tra culture diverse, vivendo e condividendo l’esperienza in un ambiente familiare. "Per i giovani di origine trentina residenti all’estero – ha spiegato l’assessore provinciale all’emigrazione Sergio Muraro, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – il viaggio in Trentino rappresenta la scoperta o riscoperta delle proprie radici, delle tradizioni e dei valori trasmessi dagli avi emigrati. E’ anche l’opportunità per conoscere il Trentino di oggi, incontrare la sua gente, confrontarsi con la comunità, verificare come siano strutturate le attuali realtà sociali ed economiche.

Per i giovani residenti in provincia di Trento, che vivono un’esperienza di soggiorno presso una famiglia trentina all’estero, non si tratta ad esempio solo di scoprire come si vive in quel determinato Paese estero. Significa anche capire meglio, attraverso la testimonianza autentica degli emigrati trentini con cui sono in contatto, quale possa essere stato il percorso del fenomeno migratorio trentino ed italiano in quel Paese. Per tutti i partecipanti – ha concluso Muraro – particolarmente significativo può essere il confronto con valori, modelli di vita ed aspettative dei coetanei, che diverranno i referenti con cui potranno svilupparsi e consolidarsi rapporti di conoscenza, fiducia ed amicizia.

L’Ufficio Emigrazione ha proposto un calendario di appuntamenti "ufficiali" nei quali sono stati inclusi itinerari di base per visite culturali e turistiche al territorio, con particolare riferimento alle città di Trento, Rovereto, area Alto Garda, Dolomiti. E’ stata inclusa anche una giornata di visita a Venezia. Nel programma sono integrati momenti di incontro con alcune realtà associative-economiche e culturali locali.

Per gli altri giorni la gestione del tempo è assolutamente libera; ogni famiglia può proporre gite ed escursioni. I giovani che ospitano sono stati invitati e sensibilizzati a rendersi disponibili ad accompagnare il giovane ospite per una visita giornaliera nel "suo" luogo di origine, preparando eventuali contatti con la realtà locale (visita alla chiesa, contatti con parenti o conoscenti eccetera); organizzare e proporre qualche attività sportiva, ludica anche leggera (piscina, giro in bici, passeggiata), coinvolgendo i propri amici e conoscenti, e contattando gli altri giovani che partecipano all’interscambio e vivono nella stessa area in modo da creare una rete di scambio e confronto internazionale; raccogliere presso gli Uffici Turistici locali o presso gli sportelli dei Comuni informazioni ed opuscoli relativi a manifestazioni che potrebbero essere di interesse comune.

Le novità rispetto all’anno scorso consistono nel maggior numero di giovani coinvolti (tredici, contro i nove del 2001 e contro i sei del ’99) e in una maggiore diffusione sul territorio trentino: i ragazzi che provengono dall’estero sono ospitati infatti un po’ in tutto il Trentino: in Valsugana, in Valle di Sole, in Vallagarina, nel Basso Sarca, nel Primiero, in Valle dell’Adige. L'ospitalità (vitto e alloggio) è a carico della famiglia trentina. La Provincia Autonoma di Trento rimborsa l’80% del biglietto aereo dei giovani provenienti dall’estero e copre al 100% l’assicurazione infortuni. (d.f.-Inform)


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