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INFORM - N. 152 - 27 luglio 2001

Galan a San Pietroburgo per dar vita a nuovi rapporti culturali ed economici con il Veneto

SAN PIETROBURGO - Nel 2003 ricorre per San Pietroburgo il trecentesimo anniversario di fondazione. La città si prepara all'evento, ed è tutta un cantiere per la realizzazione di progetti di restauro e di recupero di palazzi. Alla sua costruzione, sulle rive del fiume Neva, hanno dato un forte apporto i maestri italiani che hanno legato il loro nome ad un numero significativo di edifici. Ma emerge forte accanto alla ricorrenza che crea una forte occasione di dialogo e di apertura al mondo occidentale, l'esigenza di trovare nuovi collegamenti e rapporti oltre che culturali anche economici.

E' in questo clima che si sono svolti i colloqui del Presidente della Regione del Veneto Giancarlo Galan con il Governatore di San Pietroburgo Vladimir Yakovlev e con il Vice Governatore della regione di Leningrado Grigoriy Dvas. E' un'area ad alto contenuto tecnologico soprattutto nel settore metalmeccanico e nel complesso dell'industria per la difesa; San Pietroburgo è anche un importante nodo di trasporti; la regione di Leningrado inoltre è ricca di boschi e di legname. Un contesto quello in cui si sono svolti gli incontri - ai quali era presente anche il Console generale a San Pietroburgo Salvatore Pinna - e in particolare quello con il Gvernatore della città, di forte caratura culturale ma anche di stimolo ad aumentare il rapporto economico.

"Con il Veneto - ha detto Yakovlev - lo scambio di merci è di poco superiore ai 100 milioni di dollari e meriterebbe di essere incrementato". "Per migliorare questo rapporto - ha sottolineato Galan - si può lavorare da un lato sulla formazione di managers e dall'altro sull'informazione riguardo alle reciproche potenzialità". Particolare interesse poi è stato riscontrato da parte russa, soprattutto in questo momento di riconversione della grande industria, al cosiddetto modello veneto. "Come fate a tenere così alto il livello di sviluppo?" Ha chiesto Yakovlev e Galan ha spiegato il ruolo che nel Veneto svolge la piccola e media impresa, la sua flessibilità e la sua forte propensione verso il mercato esterno.

Tre in sostanza gli impegni assunti a conclusione del colloquio: la presenza del Veneto a San Pietroburgo per il 2003; l'elaborazione di un progetto di formazione professionale di reciproco coinvolgimento e che trovi anche il sostegno dell'Ue; la promozione di incontri e seminari con imprenditori veneti e russi per la presentazione del modello di sviluppo del Veneto e del Nord Est italiano; l'accoglimento della richiesta del dono di una gondola (per questa città che viene chiamata la Venezia del nord), che richiederà però l'apprendimento della voga alla veneta. Dedicato esclusivamente ai temi economici il colloquio con il vice governatore della regione di Leningrado. "I contatti con l'Italia sono diventati ora più frequenti - ha messo in risalto Dvas - abbiamo allo studio tante iniziative che speriamo possano concretizzarsi". Nell'area frattanto quelli che investono di più sono gli Stati Uniti, la Germania e la Svezia. La regione di Leningrado è impegnata a migliorare la propria portualità; l'abbondanza di legname inoltre non trova un adeguato sfruttamento poiché l'esportazione del materiale grezzo non è remunerativa per gli alti costi e il paese non è ancora in condizione di esportare semilavorati. "Ci interesserebbe - ha aggiunto Dvas - che aziende italiane potessero installarsi qui da noi". (Inform)


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