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INFORM - N. 151 - 26 luglio 2001

Una ricerca dell’Associazione "Nessun luogo è lontano".

In crescita il contributo degli immigrati al PIL. Nel 2000 hanno prodotto il 3,7% della ricchezza nazionale

ROMA - Il contributo degli immigrati alla produzione della ricchezza nazionale è pari al 3,7 per cento del prodotto interno lordo italiano per l'anno 2000 e potrà raggiungere nel 2001 il 4,2-4,3 per cento. E’ quanto risulta dalla ricerca "Immigrazione e sviluppo socio-economico" dell’Associazione "Nessun luogo è lontano", che è stata illustrata nel Poliambulatorio della Caritas di Roma, in occasione della presentazione del 4° Meeting internazionale sull'integrazione, in programma a Frascati dal 28 luglio al 4 agosto. Organizzato dall'Associazione in collaborazione con i Missionari Scalabriniani, la Caritas di Roma e il Comune di Frascati, il Meeting di quest'anno ha per tema il confronto tra "Globalizzatori e globalizzati".

La ricerca dimostra che gli immigrati producono molte più risorse di quante ne consumino. Elaborando i dati della Banca d’Italia e del Cnel sul prodotto interno lordo italiano (nel 2000 pari a 1.951.239 mld) l’autrice Monia Brufola stima che il contributo dei lavoratori stranieri dipendenti (compresi gli immigrati non regolarizzati) alla creazione di ricchezza per il nostro paese sia pari a 65.000 mld (3,3 % del PIL) e quello dei lavoratori stranieri autonomi a 8.000 mld, due valori che sommati danno un totale di 73.000 mld, corrispondente al 3,7 % del PIL italiano. Una ricerca analoga condotta nel 1997 su dati del 1995 aveva prodotto una stima dell’1,5-1,8%. In cinque anni, dunque, il contributo degli immigrati alla creazione di ricchezza nazionale è praticamente raddoppiato, mentre la loro incidenza sulla popolazione residente è cresciuta con minore intensità: nel 1995 gli immigrati erano l’1,7 % della popolazione italiana e nel 2000 il 2,9.

"Con questo studio – ha spiegato Fabrizio Molina, Presidente di "Nessun luogo è lontano" – non vogliamo promuovere una visione parziale del fenomeno dell’immigrazione, collegandolo cioè esclusivamente all’aspetto economico. Piuttosto la ricerca si colloca nel più ampio ambito del Meeting internazionale sull’integrazione, che al dato socioeconomico affianca il dialogo politico, l’incontro con l’arte e la cultura, l’analisi di tutte le dimensioni dell’immigrazione, cercando ogni anno di coglierne e comprendere i sempre nuovi elementi. Perché non basta essere genericamente contro la globalizzazione, ma occorre capire chi globalizza cosa e come". Infatti, come ha spiegato Don Guerino Di Tora, Direttore della Caritas di Roma, "i temi della globalizzazione e dell’integrazione vanno ricondotti alla loro dimensione più naturale, quella della formazione personale, perché toccano tutti e veramente nessun luogo può dirsi lontano". Dopo le speranze e le delusioni suscitate dalle manifestazioni del G8, il Meeting di "Nessun luogo è lontano" riunisce infatti per una settimana più di 80 tra relatori ed esperti di varie discipline, politici della maggioranza e dell’opposizione, pubblici amministratori ed esponenti del mondo della finanza e dell’economia, oltre a rappresentanti dell’associazionismo per riesaminare a 360° tutti i più importanti aspetti dell'integrazione. (Inform)

A Frascati il 4° Meeting internazionale sull’integrazione sul tema "Globalizzatori e globalizzati"

La manifestazione comincia sabato 28 alle 17, con la presentazione del nuovo rapporto sull'immigrazione in Italia, curato dal Preside della Facoltà di Sociologia dell'Università di Napoli Enrico Pugliese, cui seguono incontri con le questioni del disagio giovanile, le cause dell'immigrazione e il ruolo dell'Italia e dell'Europa nel Mediterraneo (lunedì 30 luglio, tra gli ospiti della giornata Don Antonio Mazzi, Don Guerino Di Tora, il demografo Massimo Livi Bacci, Mary Ann Rukavina dell'OSCE). Il 31 sarà la volta dei problemi della sanità e del disagio urbano (ne parleranno il Responsabile del Servizio di Medicina delle Migrazioni dell'Ospedale San Gallicano di Roma Prof. Aldo Morrone, pubblici amministratori della Regione Lazio, della Provincia di Roma e dei comuni di Lampedusa ed Otranto). Il 1 agosto il Presidente delle ONG italiane Sergio Marelli e dell'Agesci Edo Patriarca discuteranno sul Terzo settore, mentre il Segretario della CISL Savino Pezzotta, il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini e il Presidente della Banca Etica Mario Cavani tratteranno l'argomento "globalizzatori e globalizzati". Nella giornata di giovedì 2 agosto il Senatore Domenico Rosati, il Superiore per l'Europa dei Missionari Scalabriniani P. Beniamino Rossi, il Prof. Giovanni Conso e gli Onorevoli Pierluigi Castagnetti, Piero Fassino, Marco Follini, Adriano Paroli, Maura Cossutta e Willer Bordon si confronteranno sul modo di contrastare il business delle mafie dei clandestini e sul rapporto tra immigrazione, giustizia e sicurezza sociale, interrogandosi sul compito della politica. Venerdì 3 il Direttore generale dell'INPS Fabio Trizzino illustrerà alcuni dati economici sull'immigrazione insieme con illustri economisti, mentre sabato 4 agosto i rappresentanti delle Associazioni, dei Movimenti e dei Gruppi intervenuti al Meeting si chiederanno se "Abbiamo ancora voglia di cambiare il mondo?".

Ricchissimo il calendario degli eventi che accompagnano i dibattiti: oltre alle sette mostre e agli stand allestiti negli spazi di Villa Torlonia (tra cui la rassegna dedicata alle vignette di Vauro sull'immigrazione, l'esposizione sul '900 e la mostra fotografica sui disubbidienti nella storia), ogni giorno sarà possibile compiere escursioni guidate e assistere a spettacoli musicali. Inoltre, intervengono al Meeting il regista Ettore Scola (Venerdì 3 verrà proiettato il suo film "Concorrenza sleale"), il paroliere Mogol (domenica 29 luglio), complessi di musica classica, moderna, andina, ebraica, gitana e africana. Infine, sabato 4, chiuderà la manifestazione il grande concerto di Francesco De Gregori nello stadio comunale di Frascati.

Per il 4° anno consecutivo il Meeting sull’integrazione ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dell’alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana oltre ai patrocini dell’Onu, del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Parlamento europeo, della Commissione Pari opportunità, della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma. Dopo le prime tre edizioni tenutesi a Loreto (‘98, ’99 e 2000), quest’anno la manifestazione è giunta a Frascati, alle porte di Roma. Una "città della pace – come l’ha definita il Sindaco di Frascati Francesco Paolo Posa – ben lieta di ospitare una manifestazione che permette di costruire un ‘dopo G8’ fatto di incontri e proposte concrete di grande valore sociale e culturale". (Inform)


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